
Un violento e drammatico schianto avvenuto lungo una delle principali arterie di collegamento regionale ha trasformato una normale giornata di viaggio in una terribile tragedia, paralizzando la viabilità e gettando nello sconforto una comunità intera. Tra il dispiegamento immediato delle ambulanze d’emergenza, il tempestivo levarsi in volo dei mezzi di elisoccorso per tentare un disperato salvataggio e il lavoro estenuante delle pattuglie sul posto per i rilievi di rito, la cronaca deve purtroppo registrare l’ennesima vita spezzata sulla strada. Un evento luttuoso che lascia sgomenti quanti si sono trovati ad apprendere la sconvolgente notizia nel volgere di poche ore.
Terribile impatto mortale lungo la statale 17 “dell’Appennino Abruzzese ed Appulo Sannitico”, nel tratto compreso tra L’Aquila e la località laziale di Antrodoco: a perdere la vita in tragiche circostanze è la ventisettenne Roxana Puscasu. Il dramma si è consumato esattamente al chilometro 15,100, nel territorio comunale di Scoppito, nei pressi di Sella di Corno. Per cause che gli inquirenti stanno accuratamente vagliando, la vettura Ford Focus condotta dalla giovane donna è andata a schiantarsi frontalmente contro un’imponente autogrù. L’urto è stato devastante: l’automobile è finita direttamente al di sotto del braccio meccanico e della parte anteriore del mezzo pesante, rimanendo completamente distrutta.
I colleghi del 118 giunti in ambulanza e gli operatori dell’elisoccorso si sono precipitati sulla carreggiata per prestare i primi aiuti, ma per la conducente ventisettenne non c’è stato purtroppo nulla da fare. La circolazione sull’arteria viaria è rimasta interamente bloccata in entrambe le direzioni per consentire gli interventi di soccorso, l’esecuzione dei rilievi da parte delle forze dell’ordine e il ripristino delle condizioni di sicurezza ad opera del personale Anas.
Il ricordo di Roxy e il dolore della comunità
La notizia della scomparsa di Roxana Puscasu, per tutti semplicemente Roxy, ha sollevato un’ondata di commozione e profondo cordoglio sia nell’Aquilano che nei paesi limitrofi. La giovane era particolarmente conosciuta in città per il suo passato lavorativo all’interno di un rinomato locale del centro storico, dove per anni ha esercitato la professione di barista facendosi apprezzare da colleghi e clienti per il suo carattere aperto e solare.
Negli ultimi tempi la ventisettenne lavorava con dedizione nel ruolo di assistente alla poltrona presso lo studio odontoiatrico di Carlo Caione, noto ex campione del rugby italiano. Coloro che la frequentavano quotidianamente la descrivono univocamente come una ragazza perbene, dotata di grande luminosità e profondamente dedita al proprio lavoro. Mentre l’intera cittadinanza si stringe attorno ai familiari della vittima, le autorità proseguono le indagini per ricostruire con precisione l’esatta dinamica del fatale incidente.


