
Un’attenta ed elaborata ricognizione sui livelli di gradimento politico torna a fotografare lo stato di salute delle varie forze in campo, delineando un quadro dinamico in cui i rapporti di forza nell’arena istituzionale subiscono inattesi e significativi stravolgimenti. Tra il costante monitoraggio dei flussi elettorali condotto attraverso complesse ponderazioni statistiche, il mutamento delle preferenze all’interno delle singole coalizioni e l’avanzamento strategico di specifici raggruppamenti capaci di spostare l’asse dell’alleanza, il panorama politico nazionale si confronta con numeri destinati a far discutere i palazzi del potere. Un bilancio dettagliato e aggiornato che ridefinisce equilibri e distacchi fondamentali in vista dei prossimi appuntamenti.
La nuova rilevazione della Supermedia YouTrend per AGI, aggiornata al 5 novembre ed elaborata incrociando i dati di SWG, Only Numbers, Ipsos, Youtrend ed Eumetra dal 22 ottobre al 4 novembre, mette in luce una vera e propria scossa nell’area del centrosinistra. A dominare la scena è l’impennata del Movimento 5 Stelle, autore di un salto in avanti di un punto percentuale netto che lo porta al 13,1%, spinto dall’effetto traino dei rilevamenti Ipsos. Il balzo pentastellato trascina l’intero campo largo, che sale al 45,0% (+0,7%) e allarga il divario sul centrodestra di governo, il quale arretra di quattro decimi scendendo al 42,5%. Nel perimetro progressista il Partito Democratico lima un decimo e si attesta al 20,2%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra cede due decimali fermandosi al 6,3%; chiudono Italia Viva al 2,3% e +Europa all’1,5%.
Sul fronte opposto la vetta del gradimento resta saldamente occupata da Fratelli d’Italia, granitico e immobile al 27,9%.Gli alleati di governo mostrano invece andamenti divergenti: Forza Italia perde tre decimi scivolando al 7,0%, mentre la Lega registra un timido recupero salendo al 5,7% (+0,1%) e Noi Moderati si posiziona all’1,0%.
Il recupero di Vannacci e il quadro del Centro
Un elemento di novita riguarda il fronte conservatore esterno alla maggioranza di governo, dove si arresta la parabola discendente di Futuro Nazionale: la formazione guidata da Roberto Vannacci guadagna un decimo e si attesta al 6,9%,interrompendo l’emorragia di consensi delle ultime settimane.
Per quanto concerne le forze moderate fuori dai due blocchi storici, Azione flette leggermente piazzandosi al 3,2%, quota che coincide con il peso complessivo dell’area di Centro. Dal computo statistico di questa tornata sono state momentaneamente escluse per carenza di campionatura le stime su Sud chiama Nord e sui LiberalDemocratici.


