
C’erano anche 34 studenti italiani e tre accompagnatori nella zona centrale di Cracovia quando un uomo ha aperto il fuoco contro la folla, uccidendo sei persone e ferendone almeno quindici. La scolaresca, proveniente dal liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale, è rimasta illesa ed è stata messa in sicurezza con l’intervento dell’Ambasciata italiana in Polonia.
I ragazzi si trovavano nella città polacca per un Viaggio della Memoria ormai giunto alla conclusione. Il rientro in Italia era previsto proprio nella serata di sabato 7 novembre, ma la sparatoria e le successive operazioni di emergenza hanno impedito al gruppo di raggiungere in tempo l’aeroporto. Gli studenti hanno quindi perso il volo e dovrebbero tornare in Italia domenica, con l’assistenza delle autorità diplomatiche italiane.
Il killer ha sparato da un’auto contro la folla
La sparatoria è avvenuta poco dopo le 15 nell’area della Piazza del Mercato, il Rynek Główny, cuore storico e turistico di Cracovia. Secondo la ricostruzione diffusa dalle autorità locali, l’uomo avrebbe raggiunto il centro a bordo di un’automobile e avrebbe cominciato a sparare indiscriminatamente contro i passanti con un’arma lunga.
Il bilancio ufficiale è di sei persone uccise, quattro donne e due uomini, e almeno quindici feriti. Durante la fuga sarebbero stati esplosi colpi anche contro un tram della linea 1: un proiettile ha infranto il vetro della cabina del conducente, senza provocare conseguenze per il personale o per i passeggeri.
La polizia ha intercettato il sospettato nei pressi dell’incrocio tra le vie Dietla e Stradomska. L’uomo ha aperto il fuoco contro gli agenti ed è stato a sua volta colpito, prima di essere arrestato e trasportato in ospedale. Alcuni poliziotti sono rimasti feriti durante l’intervento. Le autorità hanno riferito che l’aggressore è un cittadino polacco e che avrebbe agito da solo. Nella sua automobile sarebbero state trovate altre armi e numerose munizioni.
Il movente rimane al centro delle indagini. Gli investigatori stanno ricostruendo il profilo dell’attentatore e verificando ogni possibile collegamento ideologico, mentre il premier polacco Donald Tusk ha fatto sapere di essere costantemente aggiornato dal ministro dell’Interno.
Gli studenti italiani messi al sicuro
I liceali di Albano Laziale si trovavano nell’area della piazza quando sono stati esplosi i primi colpi. Dopo l’allarme, l’Ambasciata italiana ha inviato sul posto la console onoraria e il direttore dell’Istituto italiano di cultura di Cracovia, che hanno aiutato studenti e accompagnatori a ricompattare il gruppo e a raggiungere un luogo sicuro.
Nessuno dei 37 componenti della comitiva è rimasto ferito e nessuno ha avuto bisogno di cure mediche. Il gruppo è rimasto tuttavia profondamente scosso dalla violenza vissuta a pochi passi di distanza. «Siamo terrorizzati, sono stati attimi di paura vera, ma stiamo bene», hanno raccontato alcuni studenti ai compagni rimasti in Italia.
Amelia, rappresentante della Rete degli studenti dei Castelli romani e iscritta al liceo Ugo Foscolo, ha spiegato che le prime notizie provenienti da Cracovia avevano provocato grande preoccupazione tra le famiglie e gli amici. I successivi contatti telefonici hanno permesso di accertare che tutti fossero al sicuro. Alcuni ragazzi, tuttavia, sono apparsi ancora sotto shock e hanno preferito rimandare il racconto di quanto accaduto.
Tajani: «Continueranno a essere seguiti dall’Ambasciata»
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato la presenza della scolaresca italiana nell’area interessata dall’attacco. Il titolare della Farnesina ha spiegato che i funzionari inviati dall’Ambasciata hanno prima aiutato i giovani a riunirsi e successivamente li hanno accompagnati in un luogo protetto.
A causa dell’emergenza, i ragazzi hanno perso il volo previsto per sabato sera. Il nuovo viaggio sarà organizzato dall’agenzia che segue la scolaresca. Qualora non fosse possibile trovare posto per tutti sullo stesso aereo, la Farnesina assisterà il gruppo organizzando il ritorno in più scaglioni. Fino alla partenza, studenti e docenti continueranno a essere seguiti dall’Ambasciata, dalla console onoraria e dal direttore dell’Istituto italiano di cultura.
Il messaggio di Meloni alla Polonia
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il cordoglio dell’Italia per le vittime della sparatoria. «Esprimo profondo dolore e le mie più sentite condoglianze alla Polonia per il vile e inaccettabile atto di violenza che ha colpito la città di Cracovia», ha dichiarato la premier.
Meloni ha rivolto un pensiero alle famiglie delle persone uccise, ai feriti e all’intero popolo polacco, ribadendo l’impegno dell’Italia nella difesa della sicurezza e della libertà contro ogni forma di terrore e violenza. Le autorità polacche hanno intanto invitato residenti e turisti a evitare la Piazza del Mercato per consentire alla polizia scientifica e ai soccorritori di completare le operazioni.
Per i liceali italiani il viaggio dedicato alla memoria delle tragedie del passato si è così concluso con un’esperienza drammatica e inattesa. La notizia che nessuno di loro sia rimasto ferito ha portato sollievo ad Albano Laziale, dove famiglie, insegnanti e compagni attendono ora il loro rientro.


