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Tensione a Torino, ProPal a Porta Susa: lanci di sassi e bottiglie e cariche della polizia

Pubblicato: 30/10/2025 22:30

Attimi di forte tensione nel pomeriggio a Torino, dove la manifestazione a sostegno della Palestina si è trasformata in scontro tra una parte dei manifestanti e le forze dell’ordine. Dopo aver sfilato pacificamente per le vie del centro, il corteo si è diretto verso piazza XVIII Dicembre, davanti alla stazione di Porta Susa, dove si è registrato il momento più critico della giornata.

Sassi, bottiglie e cariche di alleggerimento

Secondo quanto riferito, un gruppo di partecipanti ha tentato di entrare all’interno della stazione, presidiata da un imponente cordone di polizia e carabinieri. Gli agenti hanno impedito l’accesso e, di fronte al lancio di sassi e bottiglie, hanno reagito con una carica di alleggerimento per disperdere i manifestanti e riportare la situazione sotto controllo. Le tensioni sono durate alcuni minuti, durante i quali la zona è stata avvolta dal caos, tra urla, spintoni e momenti di panico tra chi cercava di allontanarsi.
Al termine della carica, la situazione è gradualmente tornata alla normalità. Nonostante l’agitazione, non si segnalano feriti gravi. Alcuni dimostranti, secondo quanto riportato, avrebbero riportato lievi contusioni, mentre diversi agenti sarebbero stati colpiti da oggetti lanciati dalla folla.

La manifestazione e il ritorno alla calma

Il corteo era partito nel primo pomeriggio da piazza Castello, con l’obiettivo di manifestare solidarietà al popolo palestinese. Migliaia di persone, tra studenti, attivisti e famiglie, avevano sfilato dietro striscioni e bandiere con slogan come “Stop al massacro di Gaza” e “Libertà per la Palestina”. Per gran parte del tragitto, la protesta si era svolta in modo ordinato e senza incidenti. È stato solo all’arrivo nei pressi di Porta Susa che la situazione è degenerata.
Dopo il momento di tensione, i manifestanti hanno ripreso a muoversi lungo corso Bolzano, costeggiando la stazione e continuando a intonare cori, questa volta mantenendo una distanza di sicurezza dal cordone delle forze dell’ordine. La Questura di Torino ha confermato che la situazione è tornata sotto controllo nel giro di pochi minuti, ma ha ribadito che non saranno tollerati ulteriori tentativi di forzare gli accessi o mettere a rischio la sicurezza pubblica.
Il pomeriggio si è così chiuso con un misto di rabbia e tensione, ma anche con l’appello di molte voci della manifestazione a “non cadere nella provocazione e mantenere il corteo pacifico”, affinché il messaggio di solidarietà non venga oscurato dagli scontri.

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