Vai al contenuto

Addio a Dick Cheney, lo “zar ombra” della Casa Bianca: il falco che sfidò anche Trump

Pubblicato: 04/11/2025 12:58

Si è spento uno dei protagonisti più influenti e controversi della politica americana degli ultimi decenni. Figura chiave in anni di profonde trasformazioni internazionali, il suo nome è legato a scelte strategiche e decisioni che hanno segnato un’epoca, dividendo l’opinione pubblica e lasciando un’impronta indelebile nella storia contemporanea.

Considerato da molti un uomo di potere più che un semplice politico, è stato artefice di strategie globali, ma anche bersaglio di critiche per il suo ruolo in alcune delle pagine più controverse della politica estera statunitense. Anche dopo il ritiro dalla vita pubblica, la sua voce è rimasta una delle più autorevoli — e temute — del panorama conservatore americano.

Addio a Dick Cheney, architetto della “guerra al terrore”

È morto all’età di 84 anni Dick Cheney, ex vicepresidente degli Stati Uniti durante le due amministrazioni di George W. Bush, dal 2001 al 2009. A darne notizia è stata la sua famiglia, spiegando che si è spento serenamente circondato dai suoi cari. Cheney è ricordato come il più potente vicepresidente della storia moderna americana, figura centrale nella cosiddetta “guerra al terrore” lanciata dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001.

Fu uno dei principali promotori dell’intervento in Iraq, giustificato dall’allora amministrazione Bush con la presunta presenza di armi di distruzione di massa, un’informazione poi rivelatasi errata. La sua visione strategica e il suo approccio duro alle questioni di sicurezza lo resero una figura rispettata ma anche temuta. «È stato un uomo di principi incrollabili e di immenso senso del dovere», ha dichiarato la famiglia nel comunicato ufficiale.

Un conservatore fuori dagli schemi

Negli ultimi anni, Dick Cheney si era però progressivamente allontanato dal suo partito di riferimento, il Partito Repubblicano, prendendo posizioni fortemente critiche contro Donald Trump. Non aveva esitato a definire l’ex presidente «un codardo» e «la più grande minaccia di sempre per la repubblica americana».

Una linea condivisa anche dalla figlia Liz Cheney, deputata repubblicana dal 2017 al 2023, nota per la sua opposizione al trumpismo. Alle ultime elezioni, Cheney aveva rotto ogni schema, schierandosi apertamente a sostegno della vicepresidente Kamala Harris, gesto che aveva suscitato sorpresa ma anche rispetto in ampi settori dell’elettorato moderato.

L’eredità politica

La figura di Dick Cheney rimane emblematica: un uomo potente, divisivo, ma coerente con la sua visione del mondo. Da molti considerato il “vero regista” delle strategie di politica estera dell’era Bush, il suo nome continuerà a essere associato a uno dei periodi più complessi e determinanti della storia americana recente.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 04/11/2025 13:13

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure