Vai al contenuto

Cuginette stuprate a Caivano, due maggiorenni condannati anche in Appello

Pubblicato: 11/11/2025 16:37

La Corte di Appello di Napoli ha confermato la condanna a 13 anni e 4 mesi per Pasquale Mosca e ha riformato la sentenza per Giuseppe Varriale, condannandolo a otto anni e otto mesi di reclusione. La decisione riguarda le violenze sessuali che nell’agosto 2023 colpirono due cuginette a Caivano, in provincia di Napoli, all’epoca dei fatti di 10 e 12 anni.

In primo grado, i due imputati, oggi 20 e 21 anni, erano stati condannati rispettivamente a 13 anni e 4 mesi e 12 anni e 5 mesi, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato davanti al gup Mariangela Guida del tribunale di Napoli Nord.

Gli episodi, noti come gli stupri di gruppo in videochiamata, coinvolsero sette minori e due maggiorenni, mentre le vittime ricordano con dolore come i carnefici “ridevano” durante le violenze.

Il sostituto procuratore generale di Napoli ha chiesto la conferma della condanna per Mosca, difeso dall’avvocato Giovanni Cantelli, mentre per Varriale era stata avanzata una proposta di concordato, non accolta dal suo legale, Dario Carmine Procentese.

Nel corso dell’arringa, l’avvocato Cantelli ha sostenuto la parziale incapacità di intendere e volere di Mosca, evidenziando come ciò avrebbe inciso sulla sua inadeguatezza a riconoscere i reati commessi.

Alla lettura del dispositivo erano presenti anche gli avvocati delle vittime: Clara Niola, legale della più piccola delle due cuginette e della madre, e Giovanna Limpido, legale del padre della stessa vittima.

I due imputati hanno assistito alla discussione delle arringhe con le rispettive famiglie, ma hanno deciso di non essere presenti alla lettura del dispositivo.

La camera di consiglio, durata poco meno di tre ore, ha portato alla conferma e alla riforma delle pene, stabilendo un percorso giudiziario che conclude la fase di appello per i due giovani.

Il caso ha suscitato forte attenzione mediatica e indignazione nell’opinione pubblica, ribadendo l’urgenza di affrontare con rigore i reati sessuali che colpiscono minori, e il ruolo determinante della giustizia nel tutelare le vittime.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 11/11/2025 16:42

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure