
Un terribile incidente stradale ha rischiato di trasformarsi in tragedia nella Valsabbia, dove una 29enne di Pertica Alta è finita fuori strada, volando in una scarpata e restando schiacciata dalla sua stessa auto. Attorno a lei solo bosco e isolamento, con pochissime possibilità di essere soccorsa.
La svolta è arrivata grazie a Leone, un cucciolo di cane pastore, che ha scovato la donna gravemente ferita e ha dato l’allarme, attirando l’attenzione di un passante. Senza il quattrozampe, la giovane automobilista sarebbe potuta rimanere ore nella scarpata senza soccorso.
L’incidente è avvenuto ieri mattina nella frazione di Odeno, lungo la Provinciale 50 da Nozza di Vestone. La donna, mamma di una bimba di tre anni, stava rientrando a casa intorno alle otto quando, per motivi ancora da accertare, ha perso il controllo del veicolo.

La 29enne ha prima urtato un muro, poi è scivolata nella scarpata sottostante, percorrendo un volo di oltre 100 metri fino a finire in un fosso asciutto. A causa degli scossoni, è stata sbalzata dalla vettura e schiacciata dall’auto stessa, riportando ferite gravissime.
Il suo destino si è miracolosamente incrociato con quello di Fabrizio, un anziano del posto, che stava passeggiando con Leone, il cucciolo nato il giorno dell’elezione di Papa Leone XIV. Durante la prima passeggiata, Fabrizio aveva notato uno specchietto retrovisore rotto lungo la strada ma non aveva approfondito.
Un’ora più tardi, Fabrizio è uscito nuovamente per recuperare Leone, che si era agitato nella boscaglia puntando qualcosa nella scarpata. Fidandosi del cucciolo, Fabrizio lo ha seguito e così è stato possibile individuare la donna in fin di vita, bloccata sotto la sua auto.
Il comandante della Polizia Locale della Valsabbia, Fabio Vallini, ha dichiarato: “Senza Leone sarebbe morta. Era in un posto nascosto, impossibile da vedere. Leone ha compiuto un vero miracolo”.
Attualmente la 29enne è ricoverata in prognosi riservata presso l’ospedale Civile. Le sue condizioni restano gravi, ma grazie all’intervento tempestivo del cane e di Fabrizio, la donna ha ancora la possibilità di sopravvivere.
La vicenda ha commosso la comunità locale, sottolineando il ruolo prezioso degli animali domestici in situazioni di emergenza e la solidarietà dei cittadini pronti a intervenire in casi di pericolo.


