
La pioggia cade senza sosta, riempie le strade fino a cancellarne i contorni, trascina fango e detriti verso il basso, dentro le case, nei garage, nelle cantine. È una scena ormai familiare sull’Isola d’Elba, colpita ancora una volta da un violento nubifragio che ha messo in ginocchio il territorio e riportato alla luce una fragilità sempre più evidente. Il maltempo non ha lasciato tregua, trasformando intere zone in canali improvvisati e isolando alcune frazioni nel giro di poche ore.
Venerdì 19 dicembre l’isola è stata attraversata da precipitazioni intense che hanno causato inondazioni, frane e gravi disagi alla viabilità. Le situazioni più critiche si sono registrate a Portoferraio, Volterraio, la Mola, Capoliveri e Nisporto, dove molte strade si sono rapidamente trasformate in fiumi di acqua e fango. In diversi punti l’acqua ha invaso abitazioni e locali al piano terra, entrando dalle scale e dalle finestre e causando danni ingenti a strutture e beni privati.
Le scuole e gli impianti chiusi a Portoferraio
A Portoferraio le conseguenze del nubifragio hanno portato alla chiusura, per l’intera giornata, della tensostruttura di via San Giovanni e del palazzetto “Monica Cecchini”, mentre alle scuole “Pascali” si sono registrate numerose infiltrazioni. Un quadro che si inserisce in una sequenza ormai nota: febbraio, agosto, settembre e ora dicembre. Quattro episodi in meno di un anno che raccontano di un’emergenza diventata consuetudine e di un territorio che fatica a reggere l’impatto di eventi meteo sempre più violenti.
«Sono state ore difficili», ha dichiarato il sindaco di Capoliveri Walter Montagna, sottolineando come l’emergenza abbia messo alla prova il territorio e la capacità di risposta delle amministrazioni. Allo stesso tempo, ha evidenziato la reazione della comunità, parlando di senso di responsabilità, solidarietà e collaborazione, e ringraziando forze operative, volontari e ditte locali che hanno lavorato senza sosta per riportare la situazione in sicurezza.
Cisl: “Eventi che non sono più casuali”
Secondo la Fit-Cisl, quanto accaduto all’Elba non può più essere considerato un episodio isolato. I disagi e le devastazioni che si ripetono a ogni ondata di maltempo vengono definiti una criticità ormai ordinaria, legata a un contesto che richiede risposte strutturate. Il sindacato ribadisce la necessità di un protocollo operativo condiviso per la gestione delle attività lavorative durante le allerte meteo, con particolare attenzione alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori.
Un tema che, ricordano dalla Cisl, è stato rilanciato anche durante l’ultima Giornata della Sicurezza, quando era stato sollecitato un intervento urgente per regolamentare i servizi essenziali in condizioni meteo avverse. Gli eventi di venerdì, sottolineano, confermano quanto questo strumento sia non solo attuale, ma indispensabile per affrontare in modo organizzato situazioni che, sull’isola, fanno ormai parte della quotidianità.


