Vai al contenuto

Influenza K, cos’è e perché è “inarrestabile” per 2 motivi: l’analisi di Bassetti

Pubblicato: 20/12/2025 15:49

Influenza, con l’avvicinarsi del Natale prende forza quello che molti hanno ribattezzato come “flunami”, una tempesta alimentata da un mix di virus respiratori destinati a diffondersi ulteriormente durante le feste, complici pranzi, cene e incontri familiari. Al centro dell’attenzione ci sono l’influenza A/H3N2, in particolare la variante K, e il virus A/H1N1. A delineare il quadro è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

Cinque milioni di casi e il peggio ancora da arrivare

Secondo i dati citati da Bassetti, dall’inizio della stagione si contano già circa 5 milioni di casi di infezioni respiratorie acute. Un numero destinato a crescere in modo significativo. L’infettivologo sottolinea che si tratta di meno di un terzo di quello che potrebbe essere il bilancio finale della stagione influenzale.
La diffusione, spiega, è destinata ad aumentare già nei prossimi giorni, ma il vero acceleratore sarà il periodo successivo alle festività, quando la maggiore socialità favorirà la trasmissione dei virus.

H3N2 variante K e H1N1: una combinazione pericolosa

Il quadro clinico attuale è caratterizzato dalla circolazione contemporanea di più ceppi influenzali. Da un lato l’H3N2, con la variante K, definita una sorta di “super flu” per la sua capacità di eludere in parte i vaccini e l’immunità naturale. Dall’altro lato, una presenza significativa di H1N1, che negli ospedali sta causando forme gravi, incluse polmoniti e complicanze importanti.
Secondo Bassetti, questi due virus competono tra loro, creando una situazione definita come una vera e propria “miscela esplosiva”, che contribuisce all’aumento dei casi severi.

Lo “tsunami influenzale” e il rischio di una pandemia stagionale

La contemporanea diffusione di più virus influenzali è, per l’esperto, alla base di quello che definisce un “flunami”, uno tsunami influenzale che sta colpendo non solo l’Italia, ma l’intero pianeta. Nessun Paese risulta risparmiato.
In questo contesto, la stagione in corso potrebbe assumere i contorni di una pandemia influenzale a tutti gli effetti, un fenomeno che, secondo Bassetti, non si vedeva da anni, con un precedente paragonabile solo all’influenza del 2009.

Una delle stagioni peggiori degli ultimi decenni

Le prospettive per i prossimi mesi restano impegnative. L’attuale stagione viene descritta come una delle più difficili degli ultimi 25-30 anni, con una crescita dei contagi prevista fino a gennaio, quando dovrebbe essere raggiunto il picco, probabilmente tra la prima e la seconda settimana del mese.
La circolazione virale, però, è destinata a proseguire anche a febbraio, rendendo l’andamento complessivo lungo e complesso. Un’evoluzione che, secondo l’infettivologo, era stata ampiamente prevista: l’allerta sulla gravità della stagione influenzale era partita già durante l’estate.

Variante K: diffusione rapida ma niente allarmismi

Sulla variante K dell’A/H3N2 interviene anche Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore scientifico dell’Osservatorio Virusrespiratori.it. L’esperto invita a non creare allarmismi, ma a trattare il fenomeno con la dovuta attenzione. Si tratta di un ceppo con elevata capacità di diffusione, responsabile di un’epidemia più precoce e intensa del solito.

Vaccinazione utile anche a stagione iniziata

Pregliasco ribadisce l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, anche per chi non l’ha ancora effettuata. Vaccinarsi, spiega, è utile anche a stagione già avviata, perché consente di ridurre il rischio di forme gravi e di limitare la circolazione del virus, offrendo una protezione indiretta alle persone più fragili.
In un contesto segnato da un’elevata pressione sui servizi sanitari, la prevenzione resta dunque uno degli strumenti principali per affrontare una stagione influenzale lunga e complessa.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure