
L’ultimo aggiornamento della Supermedia di AGI/YouTrend fotografa un quadro politico senza scossoni. I rapporti di forza tra i partiti restano pressoché invariati e le variazioni rispetto alle settimane precedenti sono minime. Dopo le elezioni regionali, emerge una diffusa stabilità, con pochissimi segnali di reale movimento.
L’area di centrodestra continua a rappresentare il perno del sistema. Fratelli d’Italia si conferma nettamente primo partito con il 29,8%, pur registrando un lieve calo. Il partito guidato da Giorgia Meloni resta il principale riferimento della coalizione di governo. Accanto a FdI, Lega e Forza Italia arretrano, fermandosi rispettivamente all’8,4% e all’8,8%. Nonostante ciò, il centrodestra nel suo complesso raggiunge il 48,3%, mantenendo un vantaggio ampio e stabile sugli avversari.
Sul fronte opposto, il centrosinistra continua a inseguire. Il Partito Democratico sale al 22,2%, ma la crescita resta insufficiente per colmare la distanza da FdI. Alleanza Verdi e Sinistra si mantiene sopra il 6%, confermando una base elettorale consolidata. Nel complesso, l’area di centrosinistra arriva al 30,3%, evidenziando una difficoltà strutturale nel competere con il blocco di destra.
Il Movimento 5 Stelle resta in posizione intermedia. Con il 12,2%, il partito guidato da Giuseppe Conte perde consensi e appare in una fase di stallo, incapace di recuperare voti o di diventare il fulcro di un’alternativa di governo.
Nell’area centrista si registra il dato più dinamico della Supermedia. Azione cresce fino al 3,5%, beneficiando di una maggiore visibilità sui temi di politica estera e guerra in Ucraina. Italia Viva arretra al 2,5%. Nel complesso, il Terzo Polo sale al 5,9%, segnale di vitalità che però non rende ancora il centro decisivo negli equilibri nazionali.
A fine 2025, la fotografia restituisce dunque un sistema stabile, con pochi movimenti e nessun vero cambio di passo all’orizzonte.


