
L’ondata di maltempo che ha colpito l’Emilia-Romagna negli ultimi due giorni ha interessato in modo significativo i fiumi romagnoli. In particolare Senio, Santerno e Lamone stanno registrando livelli idrometrici oltre soglia 3, mentre il Montone ha sfiorato la stessa soglia. La situazione appare invece in miglioramento per l’Idice, nel Bolognese, dove il colmo di piena ha già raggiunto Sant’Antonio con un livello di 13,65 metri. Le precipitazioni risultano in fase di esaurimento.
Da oltre 48 ore è pienamente operativo il sistema di Protezione civile, impegnato nel monitoraggio costante del territorio e nella gestione delle criticità. Disagi si registrano sia in pianura sia in collina, dove alcuni movimenti franosi hanno reso necessaria la chiusura di strade. A Brisighella alcune famiglie risultano isolate, sebbene non in pericolo, mentre a Casola Valsenio sono caduti oltre 200 millimetri di pioggia in poche ore.
I sindaci hanno disposto evacuazioni precauzionali nelle aree più esposte al rischio idraulico nei comuni di Faenza, Bagnacavallo, Castel Bolognese, Cotignola, Lugo, Solarolo, Fusignano e Alfonsine, nel Ravennate. Nei punti già individuati dai piani di emergenza sono stati allestiti spazi di accoglienza, gestiti dai volontari, per garantire assistenza alla popolazione coinvolta.

