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Scandalo sul voto, spunta un presunto scambio di denaro: “50 euro se voti Pd”

Pubblicato: 27/12/2025 07:58

Cinquanta euro in contanti in cambio del voto. Sarebbe questo il contenuto di un audio finito nelle mani della vice coordinatrice della Lega in Campania, Carmela Rescigno, che avrebbe poi presentato una denuncia all’autorità giudiziaria. Il messaggio vocale, che risalirebbe all’8 giugno 2022, sarebbe stato diffuso a pochi giorni dalle elezioni comunali a Portici.

La vicenda è stata raccontata da Il Giornale. Nel file audio si sentirebbe una donna, della quale sarebbe noto il nome, invitare in modo esplicito alcune conoscenti – descritte come amiche o madri legate all’ambiente scolastico dei figli o dei nipoti – a recarsi da Luca Manzo, all’epoca assessore comunale. L’invito sarebbe quello di farsi consegnare un bigliettino con i nomi da votare e, come “ringraziamento”, una banconota da 50 euro.

Nel messaggio, la donna spiegherebbe che l’incontro avrebbe richiesto solo pochi minuti e che il candidato avrebbe voluto “conoscere di persona” chi lo avrebbe votato. “Sono cinquanta euro a voto, è come trovarli per terra”, si sentirebbe dire nel vocale, nel quale l’iniziativa verrebbe presentata come un’occasione da non perdere.

Alle elezioni comunali del 2022, Manzo avrebbe ottenuto oltre 500 preferenze, rientrando in Consiglio comunale. Oggi ricoprirebbe l’incarico di assessore alla Pubblica istruzione, contribuendo con il proprio bacino elettorale alla rielezione del sindaco Vincenzo Cuomo, esponente del Pd. Secondo indiscrezioni politiche, Cuomo sarebbe indicato come uno dei nomi sostenuti da Elly Schlein per un possibile ingresso nella nuova giunta regionale guidata da Roberto Fico, recentemente eletto presidente della Campania.

L’audio sarebbe stato acquisito da Rescigno, che nella passata legislatura regionale aveva presieduto la commissione anticamorra. La dirigente leghista avrebbe consegnato tutto il materiale in suo possesso alla magistratura. Il contenuto del messaggio apparirebbe particolarmente esplicito e farebbe riferimento a una vera e propria compravendita del voto, in denaro liquido.

Il caso si inserirebbe in un contesto più ampio di presunti episodi poco trasparenti legati alla politica campana. Nei giorni precedenti, sarebbe emersa un’altra vicenda a Giugliano in Campania, dove un consigliere eletto con una lista civica vicina al Pd avrebbe offerto posti di lavoro nel campo rom in cambio di voti per la propria lista.

Al momento non è possibile stabilire se dai fatti descritti possano emergere reati, né se il denaro o le promesse siano state effettivamente mantenute. Saranno i giudici, chiamati ora a valutare la denuncia, a chiarire la fondatezza delle accuse e la rilevanza penale delle condotte contestate.

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Ultimo Aggiornamento: 27/12/2025 08:20

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