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“Numeri impietosi”. Sondaggio di fine anno, per un partito italiano è sprofondo rosso: ora sono guai

Pubblicato: 28/12/2025 14:31

Quanto pesano oggi i partiti politici italiani alla fine dell’anno? A fornire un quadro aggiornato è il Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, che fotografa gli equilibri elettorali a ridosso della chiusura del 2025, delineando uno scenario di sostanziale stabilità.

Secondo il sondaggio, Fratelli d’Italia si conferma saldamente al primo posto. Il partito guidato da Giorgia Meloni raccoglierebbe il 30 per cento dei consensi se si votasse oggi, mantenendo un ampio margine di vantaggio su tutte le altre forze politiche.

Al secondo posto si colloca il Partito Democratico, che chiude l’anno sotto la soglia del 23 per cento. Il dato preciso indicato da Demopolis è del 22,8 per cento, un risultato che conferma le difficoltà del Pd nel ridurre la distanza dalla principale forza di governo.

Terza posizione per il Movimento 5 Stelle, attestato al 12,4 per cento. Il partito guidato da Giuseppe Conte mantiene un consenso a doppia cifra, ma senza registrare significativi scatti in avanti rispetto ai mesi precedenti.

Seguono Forza Italia e Lega, entrambe all’8,7 per cento. I due partiti storici del centrodestra si muovono su percentuali identiche, segnalando una fase di sostanziale equilibrio interno alla coalizione di governo.

Chiudono la graduatoria Alleanza Verdi e Sinistra Italiana al 6,5 per cento, Azione al 2,8 e Italia Viva al 2,6 per cento, numeri che confermano la frammentazione e le difficoltà dell’area centrista nel consolidare un consenso più ampio.

I dati Demopolis trovano riscontro anche nella Supermedia YouTrend–Agi, che ha analizzato i differenziali di consenso tra gennaio e dicembre. L’andamento aggregato mostra una lieve flessione del centrodestra, passato complessivamente dal 48,5 al 48,1 per cento.

Nello stesso periodo, secondo YouTrend, risultano in leggera crescita i partiti centristiItalia Viva, Azione e +Europa – che passano dal 7,1 al 7,7 per cento, mentre il cosiddetto campo largo (Pd, M5S e Avs) sale dal 40,5 al 40,8 per cento.

Si tratta di movimenti contenuti, che confermano la stabilità dei rapporti di forza e il margine ancora ampio del centrodestra. Il centrosinistra resta in una fase di evoluzione, con Renzi e +Europa sempre più vicini al campo largo, mentre Azione di Calenda continua a mantenere una posizione autonoma.

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