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Ucraina, evacuazione forzata di 3mila bambini e famiglie: la pressione russa avanza sul fronte orientale

Pubblicato: 02/01/2026 19:01

L’offensiva russa continua a stringere il fronte orientale dell’Ucraina e a produrre effetti immediati sulla sicurezza delle aree civili. Nelle ultime ore Kiev ha disposto una nuova evacuazione forzata che riguarda migliaia di bambini e famiglie residenti in prossimità della linea del fronte, mentre un’analisi indipendente fotografa l’andamento dell’avanzata russa nel corso del 2025. Sullo sfondo, i bombardamenti colpiscono ancora i centri urbani: a Kharkiv cresce il numero dei feriti dopo un raid contro un edificio residenziale.

Evacuazioni nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk

Le autorità ucraine hanno ordinato l’evacuazione forzata di oltre 3.000 bambini insieme ai loro genitori da 44 insediamenti nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk, aree sempre più esposte all’intensificarsi delle operazioni militari. L’annuncio è arrivato dal ministro per la Ricostruzione Oleksiy Kuleba, che ha motivato la decisione con il rapido deterioramento delle condizioni di sicurezza causato dall’avanzata delle truppe russe. Le evacuazioni riguardano comunità collocate a ridosso del fronte, dove il rischio per la popolazione civile è diventato insostenibile.

L’analisi Isw e i raid su Kharkiv

Sul piano militare, un’analisi basata sui dati dell’Institute for the Study of War indica che nel 2025 l’esercito russo ha registrato i risultati territoriali più significativi dal 2022, conquistando complessivamente circa lo 0,94% del territorio ucraino. Dopo un picco di avanzata in autunno, a dicembre il ritmo è rallentato, ma l’offensiva nel Donbass e nella stessa Zaporizhzhia ha continuato a esercitare una pressione costante. Parallelamente, si registrano anche alcune riconquiste ucraine in aree limitate, segnale di un fronte ancora instabile e frammentato.

Intanto, la guerra continua a colpire i centri abitati. A Kharkiv il bilancio dei feriti per un recente raid russo contro una palazzina è salito a 25. Sedici persone sono ricoverate in ospedale e una donna versa in condizioni gravi, sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza. Un episodio che conferma come l’intensificazione dei bombardamenti resti uno degli elementi più drammatici del conflitto, con conseguenze dirette sulla popolazione civile.

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