
La tragedia dell’incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, ha portato via la vita della giovane Chiara Costanzo, identificata come la quarta vittima italiana. La ragazza aveva 16 anni e studiava al liceo scientifico Moreschi di Milano. La conferma della sua morte è arrivata pochi giorni dopo la strage, che ha già visto la perdita di Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini. Ancora disperse risultano due giovani, Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi.
Chiara era arrivata in quel locale insieme agli amici quasi per caso, perché negli altri non avevano trovato posto. Nota per la sua generosità, la sua allegria e il buonumore contagioso, era una ragazza molto amata da compagni, insegnanti e amici. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso il cordoglio di tutta la regione: «Un dolore immenso per una giovane vita spezzata troppo presto. La nostra vicinanza alla famiglia, agli amici e ai compagni di scuola».
L’amicizia con Achille Barosi
Nonostante frequentassero scuole diverse, Chiara Costanzo e Achille Barosi, studente dell’artistico delle Orsoline e altra vittima della tragedia, erano amici stretti. I due condividevano la passione per le montagne di Crans-Montana e trascorrevano insieme gran parte delle vacanze invernali. La loro amicizia era un legame speciale fatto di risate, avventure e momenti condivisi in montagna, interrotto tragicamente dalla catastrofe della notte di Capodanno.
Chiara lascia il ricordo di una ragazza brillante e solare, amata da tutti coloro che la conoscevano. La sua scomparsa, insieme a quella degli altri giovani, ha colpito profondamente la comunità scolastica e le famiglie, lasciando un vuoto difficile da colmare.


