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“Era ora!”. Torna la neve nella regione italiana: mancava da anni, gli accumuli previsti

Pubblicato: 05/01/2026 17:11

Dopo anni di attese e previsioni spesso disattese, la neve tornerà a cadere anche in pianura in Emilia-Romagna. Non si tratterà di un evento eccezionale per intensità, ma di una nevicata significativa per i tempi attuali, soprattutto se confrontata con la crescente rarità di fenomeni invernali di questo tipo alle basse quote.
Fino a una decina di anni fa, situazioni simili rientravano nella normalità stagionale. Oggi, invece, rappresentano un evento quasi straordinario. Proprio per questo, ogni previsione di dettaglio resta complessa e soggetta a margini di incertezza, anche a poche ore dall’inizio dei fenomeni. La distribuzione della neve dipenderà in modo decisivo dalla posizione del minimo depressionario, oltre che dall’intensità delle precipitazioni e dalle temperature al suolo.

L’evoluzione meteo attesa nelle prossime ore

Le prime precipitazioni risaliranno dal Centro Italia e raggiungeranno la Romagna nella notte, indicativamente tra le 4 e le 5 del mattino di martedì 6 gennaio. Nel corso delle ore successive i fenomeni tenderanno a estendersi gradualmente verso nord e verso ovest.
La fase più attiva è attesa tra le 9 e le 12, quando le precipitazioni risulteranno più diffuse e localmente moderate. Dal primo pomeriggio, invece, si assisterà a una progressiva attenuazione dei fenomeni, con precipitazioni sempre più concentrate a ridosso dei rilievi appenninici.

Nella fase iniziale la neve sarà possibile su gran parte delle aree interessate, comprese alcune zone di pianura. Più incerta la situazione lungo la costa settentrionale ravennate e nel Ferrarese, dove la pioggia potrebbe prevalere. Maggiori probabilità di neve sono invece attese tra Ravenna sud e il Riminese.
Con il passare delle ore, e con l’indebolimento dell’intensità delle precipitazioni, la pioggia potrebbe guadagnare terreno in alcune aree di pianura come il Lughese, parte del Ferrarese e zone interne del Forlivese e del Cesenate. Tuttavia, le aree più favorite per accumuli nevosi restano quelle lungo la Via Emilia tra Imola e Rimini, oltre all’Appennino romagnolo e al settore orientale del Bolognese.

Dove sono attesi gli accumuli più significativi

Gli accumuli al suolo saranno generalmente modesti o assenti nelle province occidentali, come Piacenza e Parma. Spostandosi verso est, la probabilità di vedere il terreno imbiancato aumenta.
Nel Modenese e nel Reggiano gli accumuli saranno limitati e molto localizzati. Bologna potrebbe vedere qualche centimetro di neve, soprattutto nelle zone orientali e periferiche. Le aree più interessate saranno Imola, Faenza e Forlì, dove gli accumuli potrebbero risultare più consistenti, con valori in grado di imbiancare in modo evidente la pianura.
Nel Cesenate le nevicate potrebbero essere più persistenti, mentre a Rimini la situazione resterà più incerta, con alternanza tra neve e pioggia e accumuli irregolari. Lungo la costa romagnola la neve sarà possibile, ma con maggiore probabilità di attecchimento nelle zone immediatamente interne.

Neve abbondante in collina e Appennino

Sulle colline romagnole sono attesi accumuli decisamente più rilevanti, con quantitativi importanti già sotto i 400 metri di quota, in particolare tra Forlivese, Cesenate e Riminese. Salendo verso l’alto Appennino, la nevicata diventerà via via più intensa e duratura, con accumuli molto abbondanti soprattutto tra Cesena e Rimini.
In conclusione, non sarà la nevicata del secolo, ma l’Epifania 2026 segnerà comunque il ritorno della neve anche in pianura in Emilia-Romagna, un evento sempre più raro che riporta per qualche ora atmosfere invernali autentiche su parte della regione.

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Ultimo Aggiornamento: 05/01/2026 17:46

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