
A Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, i primi dieci giorni del 2026hanno fatto registrare 14 decessi. Un dato che, per una comunità di poco meno di 13mila abitanti, ha immediatamente destato preoccupazione. Le cappelle del commiato sono rimaste costantemente affollate, i funerali si sono susseguiti senza tregua e i tabelloni funerari si sono riempiti a ritmo inusuale, trasformando l’inizio dell’anno in un periodo di lutto collettivo.
La frequenza delle morti – oltre un decesso al giorno – rappresenta un’anomalia statistica che supera anche i momenti più critici della pandemia da Covid, riferimento inevitabile per chi ha vissuto quei mesi segnati dall’emergenza sanitaria.
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La preoccupazione del sindaco Mario Agnelli
Di fronte a questi numeri, il sindaco Mario Agnelli non ha nascosto la propria inquietudine. Il primo cittadino ha sottolineato come l’attuale media dei decessi appaia «fuori dal normale», soprattutto se confrontata con l’andamento del 2025, quando a Castiglion Fiorentino si contava mediamente un decesso ogni tre giorni. Un raffronto che rende ancora più evidente l’eccezionalità di quanto sta accadendo nelle prime settimane del nuovo anno.
Attraverso un messaggio pubblico, Agnelli ha voluto esprimere il proprio cordoglio alle 14 famiglie colpite, accompagnando le parole con l’immagine della cappella della Misericordia, vicino al cimitero comunale. Un gesto che fotografa il clima che si respira in paese, dove ogni perdita viene vissuta come un colpo inferto all’intera comunità.

Il confronto con i dati del 2025
Il bilancio dell’anno appena concluso rende il quadro ancora più delicato. Nel corso del 2025, i decessi complessivi erano stati 133, un numero già significativo per un centro di queste dimensioni. Se il trend dei primi giorni del 2026 dovesse proseguire, quella soglia rischierebbe di essere rapidamente avvicinata o addirittura superata, alimentando ulteriori timori.
Ogni morte ha cause e storie differenti, ma la concentrazione temporale dei decessi resta un elemento che colpisce e che spinge a interrogarsi sull’eccezionalità del momento.

Nascite in calo e saldo naturale negativo
A rendere ancora più fragile l’equilibrio demografico di Castiglion Fiorentino è il dato sulle nascite. Nel 2025 sono stati registrati 74 nuovi nati, a fronte dei 133 decessi. Un saldo naturale negativo che riflette una tendenza più ampia, quella del progressivo spopolamento dei piccoli centri, fenomeno che interessa diverse aree della Toscana.
In questo contesto, l’impennata dei decessi nei primi giorni del 2026 pesa come un segnale difficile da ignorare. Non solo un fatto numerico, ma un evento che incide sul tessuto sociale, sul senso di appartenenza e sulla percezione stessa del futuro di una comunità che si ritrova, ancora una volta, a fare i conti con la fragilità del tempo e della vita.


