
Il sole d’inverno filtrava appena tra le nubi mentre il rombo familiare del motore si allontanava, lasciando nell’aria l’odore acre dei gas di scarico e il suono di alcune risate adolescenti. Erano tre amiche, unite dalla spensieratezza di chi ha appena concluso una mattinata di verifiche e compiti in classe, intente a scambiarsi confidenze mentre i loro passi risuonavano decisi lungo il percorso verso casa. Quella sensazione di libertà che segue la fine delle lezioni è stata però spezzata in un istante da un rumore stridente, un sussulto metallico che ha trasformato la quiete della provincia in un teatro di paura. In pochi secondi, il confine tra la normalità di una passeggiata e la violenza di un impatto si è dissolto, lasciando sull’asfalto gli zaini colorati e il silenzio assordante di un incidente che nessuno avrebbe potuto prevedere.
Dinamica del tragico investimento
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli agenti della polizia municipale intervenuti sul posto, l’incidente si è verificato intorno alle ore 13:20 in località Ponte alla Pergola, precisamente nei pressi dell’incrocio tra via del Malallevo e via del Crociale. Le tre adolescenti erano appena scese dall’autobus di linea e stavano procedendo a piedi lungo il marciapiede, un dettaglio che rende l’evento ancora più inquietante poiché le giovani si trovavano in una zona teoricamente protetta dal traffico veicolare. Un’utilitaria, condotta da un pensionato di circa 80 anni, ha colpito le ragazze con la parte anteriore destra del veicolo, sbalzandole con violenza sull’asfalto. L’impatto è stato estremamente duro e ha proiettato i corpi delle quindicenni a diversi metri di distanza dal punto del contatto iniziale.
Soccorsi e condizioni delle ferite
Immediatamente dopo l’urto, il conducente del mezzo si è fermato per prestare i primi soccorsi e dare l’allarme, visibilmente sotto shock per l’accaduto. La centrale operativa del numero unico di emergenza ha inviato sul posto diverse ambulanze e il personale sanitario ha prestato le prime cure sul ciglio della strada prima di procedere al trasporto d’urgenza verso il pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo di Pistoia. Il bilancio medico parla di due ragazze ricoverate in codice rosso a causa dei traumi riportati nella caduta e nel violento impatto con la carrozzeria dell’auto. Nonostante la gravità delle ferite, le fonti ospedaliere hanno confermato che nessuna delle due risulta attualmente in imminente pericolo di vita. La terza amica è stata invece ammessa in ospedale con un codice verde, avendo riportato lesioni molto più lievi rispetto alle compagne di scuola.
Indagini e responsabilità dell’anziano guidatore
Le autorità competenti hanno avviato tutti i rilievi necessari per stabilire l’esatta causa che ha portato l’auto a deviare verso il marciapiede dove camminavano le studentesse. Resta da chiarire se l’anziano guidatore sia stato colto da un improvviso malore, se vi sia stata una distrazione fatale o se la perdita di controllo del mezzo sia imputabile a una manovra errata durante l’approccio all’incrocio. Gli agenti della polizia locale stanno analizzando i segni di frenata sull’asfalto e i danni riportati dall’utilitaria per determinare la velocità del veicolo al momento dell’impatto. La posizione del pensionato è attualmente al vaglio degli inquirenti, che dovranno valutare eventuali profili di responsabilità penale legati alle lesioni stradali riportate dalle minorenni.
Sicurezza stradale e tutela dei minori
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale nelle aree periferiche della provincia, dove spesso la commistione tra traffico pesante, mezzi pubblici e pedoni crea situazioni di potenziale pericolo. Il fatto che le ragazze siano state travolte proprio sul marciapiede solleva interrogativi sulla protezione fisica offerta ai pedoni negli snodi di interscambio come le fermate dei bus scolastici. La comunità di Pistoia segue con apprensione l’evoluzione delle condizioni cliniche delle due giovani in codice rosso, sperando in una pronta guarigione che possa permettere loro di lasciarsi alle spalle questo terribile lunedì di gennaio. Nel frattempo, le associazioni per la sicurezza stradale tornano a chiedere controlli più severi e una revisione delle infrastrutture urbane per garantire che l’uscita da scuola non si trasformi mai più in un potenziale dramma.


