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Crans-Montana, spunta il video della fuga dal Constellation: la donna che scappa sarebbe Jessica Moretti

Pubblicato: 13/01/2026 18:00

Il tragico incendio scoppiato la notte di Capodanno presso il locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, continua a scuotere l’opinione pubblica mondiale non solo per l’altissimo numero di vittime, che ammonta a quaranta persone, ma anche per i dettagli agghiaccianti che emergono riguardo alla gestione dell’emergenza. Le ultime indiscrezioni, supportate da un video amatoriale girato da un cliente all’interno della struttura, hanno messo sotto una luce sinistra il comportamento di Jessica Moretti, moglie del proprietario Jacques e titolare del bar. Le immagini mostrano una realtà caotica e drammatica in cui le responsabilità umane sembrano pesare quanto la fatalità dell’evento.

Il filmato della fuga polemica

Il video in questione, diventato rapidamente virale e oggetto di analisi da parte degli inquirenti, riprenderebbe il momento esatto in cui Jessica Moretti abbandona il locale mentre le fiamme iniziano a propagarsi nel seminterrato. Secondo quanto riportato dalla testata svizzera Insider Paradeplatz, la donna si sarebbe precipitata verso le scale non appena si è resa conto del pericolo imminente. Tuttavia, ciò che suscita maggiore indignazione è il fatto che la Moretti avrebbe avuto come priorità quella di mettere in salvo la cassa contenente gli incassi della serata, piuttosto che coordinare le operazioni di soccorso per i numerosi avventori presenti. La sequenza visiva cattura una figura femminile, identificata appunto come la proprietaria, mentre si allontana velocemente con l’incasso in mano senza prestare aiuto a chi era ancora intrappolato.

Le testimonianze dei sopravvissuti

Diversi testimoni oculari hanno fornito resoconti contrastanti ma ugualmente inquietanti sulla dinamica dei primi minuti dell’incendio. Alcuni presenti sostengono che la Moretti abbia effettivamente lanciato l’allarme a gran voce per avvertire del fuoco, ma allo stesso tempo avrebbe lasciato che la musica ad alto volume continuasse a suonare, impedendo così a molti altri di percepire la gravità della situazione. Questo dettaglio è fondamentale, poiché la mancata interruzione del sistema audio avrebbe creato una confusione fatale, rallentando l’evacuazione del bar. Altri sopravvissuti, come il giovane Axel, riferiscono di aver visto scene di panico totale causate da giochi pirotecnici gestiti in modo imprudente all’interno del locale, che avrebbero innescato il rogo toccando il soffitto altamente infiammabile.

Mentre la magistratura svizzera cerca di fare luce sulle colpe individuali, emergono gravi falle strutturali riguardanti la sicurezza del Le Constellation. Un altro video inedito, diffuso dal Tg3, mostra chiaramente che una delle uscite di sicurezza principali era completamente bloccata durante la notte della strage. Questo ostacolo ha trasformato il locale in una trappola mortale per le quaranta persone che non sono riuscite a trovare una via di fuga. Il contrasto tra l’immagine della proprietaria che scappa con i soldi e quella dei clienti rimasti bloccati davanti a porte sbarrate sta alimentando un clima di forte tensione e rabbia tra i familiari delle vittime, molti dei quali chiedono giustizia immediata e pene esemplari per i responsabili.

Jessica Moretti non è un volto nuovo alle cronache, avendo un passato nel mondo della moda che l’ha portata spesso sotto i riflettori. Alcuni media hanno ripescato vecchie fotografie che la ritraggono accanto a celebrità come Sacha Baron Cohen, sottolineando il netto contrasto tra la vita mondana di un tempo e la drammatica realtà odierna che la vede al centro di un’indagine per omicidio colposo plurimo. La sua figura è ora diventata il simbolo di una gestione negligente che ha anteposto il profitto materiale alla salvaguardia della vita umana. Gli inquirenti stanno valutando se la sua condotta possa aver integrato anche il reato di omissione di soccorso, data la sua posizione di garanzia come titolare dell’attività commerciale.

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