
Un gesto concreto di solidarietà arriva dal Biellese per aiutare i giovani rimasti gravemente ustionati nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. L’iniziativa è partita da Erika Schiapparelli, parrucchiera di un piccolo centro della provincia di Biella, che ha deciso di offrire taglio e piega completamente gratuiti a chiunque scelga di donare i propri capelli.
L’appello sui social e l’iniziativa solidale
«Per chi volesse donare i propri capelli in aiuto dei ragazzi coinvolti nella tragedia di Crans-Montana a Capodanno, offro taglio e piega completamente gratuiti». È questo il messaggio pubblicato da Erika Schiapparelli, titolare del salone Beauty Corner di Occhieppo Inferiore, sui suoi profili social. Il post specifica che il taglio minimo richiesto è di 20 centimetri e che sono accettati sia capelli naturali sia colorati.
Le ciocche raccolte verranno inviate, tramite una collega francese, a un’associazione benefica svizzera, che si occuperà di realizzare parrucche per le ragazze e i ragazzi coinvolti nella tragedia. In soli due giorni, l’iniziativa ha già registrato quattro adesioni.
Il collegamento con la rete solidale internazionale
A spiegare come è nata l’idea è la stessa Erika:
«Scorrendo i social ho visto il post di una collega francese, L’atelier Capillare d’Aurélie, che raccontava di essere in contatto con un’associazione svizzera pronta a ricevere donazioni di capelli per i ragazzi di Crans-Montana. Lì ho deciso di scriverle e chiederle se potevo collaborare anch’io».
La risposta è stata immediata e positiva: Erika potrà inviare le ciocche raccolte alla collega francese, che provvederà poi a farle arrivare all’associazione svizzera incaricata di trasformarle in parrucche.
Un’esperienza già maturata con altre donazioni
Per Erika non si tratta della prima iniziativa di questo tipo. La parrucchiera collabora già con “Un angelo per capello”, un’associazione di Bari che realizza parrucche per pazienti oncologici.
«Quando una cliente dona i capelli per una causa del genere non le faccio pagare il servizio – spiega – è un gesto troppo importante».
A differenza di altre realtà, l’associazione svizzera coinvolta nell’iniziativa per Crans-Montana accetta anche capelli trattati, un dettaglio che rende la donazione accessibile a un numero più ampio di persone.
Una risposta oltre le aspettative: “Nel mio piccolo cerco di fare qualcosa”
«Non mi aspettavo una risposta così rapida – racconta Erika – perché il taglio richiesto è importante: 20 centimetri di treccia significano almeno 25 centimetri di capelli». Eppure, in pochi giorni, le prime donazioni sono già arrivate.
Erika ha 38 anni e racconta come la tragedia l’abbia colpita anche sul piano personale:
«Da ragazza frequentavo locali come quei giovani a Capodanno. Parlandone con gli amici viene naturale pensare che sarebbe potuto capitare anche a noi. Nel mio piccolo cerco di fare qualcosa per aiutare questi ragazzi e le loro famiglie».
L’appello finale è rivolto anche ai colleghi:
«Se qualche parrucchiere volesse partecipare a questo gesto di solidarietà, non esiti a contattarmi. Lo metterò in contatto con chi ha ideato l’iniziativa».
Un gesto semplice, ma carico di significato, che dimostra come la solidarietà possa nascere anche da un piccolo paese e arrivare molto lontano.


