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Youssef accoltellato a morte da un coetaneo a scuola: “L’arma portata da casa, lite per una ragazza”

Pubblicato: 16/01/2026 19:42

La tensione tra i banchi dell’istituto professionale “Chiodo” di La Spezia è sfociata in una tragedia che ha scosso l’intera comunità scolastica. Quella che sembrava una mattinata ordinaria si è trasformata in un incubo quando uno studente di 19 anni ha sferrato un fendente contro un compagno di 18 anni, lasciandolo in condizioni critiche. La ricostruzione di quanto accaduto venerdì 16 gennaio suggerisce un’azione brutale, maturata in un contesto di tensioni personali che hanno trovato il loro culmine nel sangue.

La dinamica del violento scontro in aula

Secondo quanto emerso dalle prime indagini condotte dalla Squadra Mobile, l’alterco sarebbe iniziato poco prima di mezzogiorno nei servizi igienici della scuola. Il diverbio, alimentato presumibilmente da motivi sentimentali e dalla contesa di una ragazza, è degenerato rapidamente. La vittima, un giovane di origini egiziane nata in Italia, ha tentato disperatamente di sottrarsi al confronto cercando riparo nella propria aula. Tuttavia, l’aggressore non si è fermato, inseguendolo fin davanti ai compagni e al docente. È stato in quel momento che è stato sferrato il colpo decisivo: un fendente che ha raggiunto il ragazzo al fianco.

Le condizioni del diciottenne sono apparse immediatamente disperate. Il personale sanitario lo ha trasferito d’urgenza in “shock room” al Sant’Andrea, dove i medici hanno riscontrato che la lama aveva causato una «Milza perforata, è gravissimo». Il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per arginare l’emorragia interna e ora lotta per la vita in un letto d’ospedale. Mentre i chirurghi lavoravano in sala operatoria, gli inquirenti ascoltavano i testimoni oculari — studenti e insegnanti rimasti sotto shock — per definire meglio le responsabilità del diciannovenne.

La posizione dello studente aggressore si sta aggravando di ora in ora. Gli investigatori stanno valutando la premeditazione, considerando che il giovane girava armato di coltello tra le mura scolastiche. L’istituto, intanto, si interroga su come una lite per motivi passionali possa essere sfociata in un atto di tale ferocia proprio all’interno di un luogo che dovrebbe essere sicuro. Resta l’attesa per il bollettino medico, mentre la città segue con il fiato sospeso l’evoluzione clinica del giovane ferito.

Chi è la vittima

La vittima, Youssef Abanoub, aveva solo diciannove anni e tutta la vita davanti, ma il suo cammino si è interrotto bruscamente a causa di una violenza cieca e premeditata che non ha lasciato scampo. La notizia della morte di Youssef ha colpito duramente la città di La Spezia, dove il giovane era conosciuto e ben inserito. Davanti all’ospedale Sant’Andrea si sono radunati molti compagni di scuola, uniti in un dolore silenzioso che testimonia lo smarrimento di una intera generazione di fronte a una violenza così gratuita e feroce. Da tutti è stato descritto come un ragazzo tranquillo. Le istituzioni locali hanno espresso profondo cordoglio, sottolineando l’urgenza di intervenire sui fenomeni di disagio giovanile e sulla sicurezza negli ambienti educativi. Resta l’amarezza per una vita spezzata in un luogo che dovrebbe essere sinonimo di futuro, ora macchiato da una tragedia che lascia aperte molte domande sulla fragilità dei rapporti umani e sulla facilità con cui la rabbia può trasformarsi in tragedia.

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Ultimo Aggiornamento: 16/01/2026 22:08

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