
La Juventus interrompe la sua striscia positiva e cade a Cagliari per 1-0, fermando una risalita in classifica che sembrava ormai lanciata. I bianconeri controllano a lungo campo e possesso, ma sbattono contro una squadra rossoblù ordinata e compatta, capace di colpire al momento giusto. Decide la gara la rete di Mazzitelli al 65′. Con questa sconfitta la Juve scivola a 10 punti dall’Inter capolista e resta a 4 lunghezze dalla coppia Napoli-Milan, con i rossoneri ancora impegnati nel loro turno di campionato.
Le scelte iniziali e l’assetto tattico
Luciano Spalletti conferma David al centro dell’attacco, premiando la fiducia crescente dell’attaccante canadese, supportato dal terzetto McKennie-Miretti-Yildiz. In mediana spazio alla coppia Koopmeiners-Locatelli, nel consolidato 4-2-3-1 bianconero.
Il Cagliari risponde con un 3-5-2 prudente ma equilibrato: Sebastiano Esposito e il giovane Kilicsoy guidano l’attacco, con l’obiettivo di difendere basso e ripartire.
Primo tempo: dominio Juve, ma senza mordente
La Juventus prende subito il controllo della partita, mentre il Cagliari si chiude nella propria metà campo. Al 15′ l’episodio che potrebbe cambiare il match: l’arbitro Massa assegna un calcio di rigore per un contatto tra Mazzitelli e Miretti in area. Dopo la revisione al VAR, però, la decisione viene giudicata un “chiaro ed evidente errore” e il penalty viene revocato.
Il possesso bianconero è schiacciante, ma le occasioni vere scarseggiano. L’unico sussulto arriva al 24′, quando Miretti impegna Caprile, senza però sbloccare il risultato. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con un predominio sterile degli ospiti.
La svolta nella ripresa: colpisce il Cagliari
In avvio di secondo tempo è il Cagliari a rendersi pericoloso: Perin deve distendersi sulla conclusione di Esposito, deviata in angolo. Poco dopo risponde la Juve con un tiro dalla distanza di Cambiaso, neutralizzato da Caprile.
Nonostante il continuo possesso juventino, al 65′ arriva la doccia fredda: su calcio di punizione battuto da Gaetano, Mazzitelli gira di prima in area e batte Perin, leggermente in ritardo nell’intervento. È l’1-0 che decide la partita.
Assedio finale e occasioni sprecate
Spalletti reagisce immediatamente inserendo Zhegrova e Openda per aumentare il peso offensivo. La Juve si riversa in avanti, crea pressione costante e mette più volte in difficoltà Caprile, ma senza trovare il gol. Openda manca l’impatto vincente a pochi passi dalla porta, mentre Yildiz costringe il portiere rossoblù a un intervento decisivo.
Nel finale entrano anche Conceicao e Khephren Thuram: è un vero assedio bianconero. Yildiz colpisce un palo pieno con un sinistro deviato, la partita si gioca in una sola metà campo, ma il muro sardo regge fino al triplice fischio.
Battuta d’arresto inattesa
Finisce 1-0 per il Cagliari. Una sconfitta pesante per una Juventus che aveva mostrato segnali di crescita evidenti, ma che in Sardegna non è riuscita a scardinare il bunker rossoblù, pagando a caro prezzo l’unica vera disattenzione difensiva della gara.


