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Anguillara, Claudio Carlomagno indagato per omicidio. Tutte le prove dopo la scomparsa di Federica Torzullo

Pubblicato: 18/01/2026 12:06

L’inchiesta sulla scomparsa di Federica Torzullo, la quarantunenne svanita nel nulla da Anguillara Sabazia la sera dell’8 gennaio, ha subito una virata netta. Il perimetro delle indagini si è stretto attorno alla figura del marito, Claudio Carlomagno, oggi ufficialmente iscritto nel registro degli indagati con la terribile accusa di omicidio. Mentre le squadre di soccorso setacciano invano discariche e zone campestri alla ricerca di una traccia, il ritratto dell’uomo che emerge dalle testimonianze dei parenti della vittima delinea un profilo psicologico e comportamentale che solleva più di un interrogativo.

A parlare con estrema amarezza è lo zio di Federica, che descrive un distacco emotivo quasi inspiegabile da parte di Carlomagno nei giorni immediatamente successivi alla sparizione. «È venuto l’altra mattina, ha lasciato una valigia con il cambio del bambino. Poi è andato via senza nemmeno salutare i suoceri. Siamo rimasti basiti», ha dichiarato l’uomo, evidenziando come il marito non abbia più cercato alcun contatto con la famiglia d’origine della moglie, né abbia manifestato l’intenzione di vedere il figlio di dieci anni, attualmente accudito dai nonni materni. Eppure, il destino della coppia era ormai segnato da una separazione imminente ma apparentemente civile: «questa settimana sarebbero dovuti andare davanti al giudice – dice lo zio -. Era già tutto chiaro: il bambino sarebbe rimasto con la madre che sarebbe venuta a vivere in un appartamento qui dietro la casa della nonna».

Le ombre su Carlomagno e la telefonata sospetta

Le indagini della Procura di Civitavecchia si muovono su un terreno fatto di silenzi e anomalie temporali. L’8 gennaio, proprio il giorno in cui di Federica si perde ogni traccia, Carlomagno avrebbe compiuto un gesto che gli inquirenti giudicano cruciale: una telefonata alla colf per dirle di non presentarsi il giorno successivo nella villetta di via Costantino perché non ce n’era bisogno. Un contrordine insolito, che ha impedito a un testimone esterno di entrare nell’abitazione proprio nelle ore in cui Federica sarebbe dovuta partire per la Basilicata per il battesimo di una nipotina, appuntamento a cui non è mai arrivata.

A pesare sulla posizione del marito non è solo questa tempistica sospetta, ma anche il rinvenimento di tracce di sangue individuate persino sui suoi abiti da lavoro. Elementi che, uniti alle forti incongruenze riscontrate nella sua versione dei fatti, hanno spinto il procuratore capo a sollecitare la massima collaborazione cittadina. Mentre Carlomagno si chiude nel silenzio, la famiglia di Federica resta sospesa in un’attesa angosciosa, cercando di capire come quel progetto di una nuova vita, ormai a un passo dal realizzarsi, sia potuto naufragare in un possibile scenario di violenza.

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Ultimo Aggiornamento: 18/01/2026 12:15

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