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È strage nello schianto tra treni in Spagna: 39 morti e 100 feriti. Il ruolo del convoglio italiano

Pubblicato: 18/01/2026 21:32

Scene di panico, caos e soccorsi senza sosta lungo la linea dell’alta velocità che collega Madrid alla regione meridionale dell’Andalusia, in Spagna. Due treni sono entrati in collisione nei pressi della stazione di Adamuz, in provincia di Cordoba, provocando una delle più gravi tragedie ferroviarie degli ultimi anni. Il bilancio provvisorio parla di almeno 39 morti e oltre 100 passeggeri feriti, di cui decine in gravi condizioni, mentre alcune persone risultano ancora intrappolate nei vagoni.

L’incidente è avvenuto in serata e ha immediatamente attivato il massimo livello di allerta dei servizi di emergenza, con soccorsi che proseguiranno per ore tra le lamiere dei convogli deragliati.

Il ministro spagnolo dei Trasporti, Oscar Puente in conferenza stampa ha dichiarato che “l’incidente è stato estremamente strano”, in quanto si è verificato “su un tratto retto, su una linea rinnovata di recente” e ha coinvolto un treno di Iryo “praticamente nuovo”. “Lo stato della via ferroviaria era buono”, ha aggiunto.

Il deragliamento e l’impatto sulla linea dell’alta velocità

Secondo una prima ricostruzione fornita da Adif, il gestore delle infrastrutture ferroviarie spagnole, la sciagura si è verificata alle 19.39. Un treno della compagnia Iryo, partito da Malaga alle 18.40 e diretto a Madrid Puerta de Atocha, con 317 persone a bordo, è deragliato nei deviatoi di ingresso al binario 1 della stazione di Adamuz.

Il convoglio ha invaso la linea parallela, dove transitava in senso opposto un altro treno dell’alta velocità Alvia di Renfe, proveniente da Madrid e diretto a Huelva. L’impatto è stato devastante e ha causato il deragliamento dei primi due vagoni del treno Renfe, oltre agli ultimi tre vagoni del convoglio Iryo.

Il treno di origine italiana

Partendo dai fatti, il treno deragliato per primo che ha innescato l’incidente è della compagnia Iryo. Si tratta di un Etr 1000 di fabbricazione italiana. Tra gli azionisti della compagnia Iryo figurano Air Nostrum (25%) e la concessionaria di infrastrutture Globalvía ​​(24%). Ma l’azionista di maggioranza e responsabile della gestione è FS International (51%).

Sui treni (ce ne sono venti in Spagna, è il secondo dealer sul mercato iberico dopo Renfe) è impresso il marchio Frecciarossa e le livree sono quasi identiche a quelli che viaggiano sulle linee AV italiane.

Le vittime e i feriti, bilancio ancora provvisorio

Le autorità parlano di un bilancio «molto grave» e ancora in evoluzione. Almeno cinque passeggeri del treno Iryo sono deceduti, mentre decine di feriti sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco e dai sanitari accorsi sul posto. L’ultimo vagone del convoglio Iryo si è ribaltato su un fianco, rendendo particolarmente complesse le operazioni di soccorso.

La Protezione civile dell’Andalusia ha attivato il livello 1 di emergenza, mentre la circolazione ferroviaria tra Madrid e l’Andalusia è stata immediatamente sospesa, causando pesanti disagi a migliaia di viaggiatori.

I soccorsi e l’evacuazione dei passeggeri

Le operazioni di soccorso coinvolgono una ventina di squadre dei vigili del fuoco, ambulanze e unità specializzate. Il personale di bordo ha chiesto l’intervento di passeggeri con competenze sanitarie, utilizzando anche i martelletti di emergenza per rompere i finestrini e consentire l’evacuazione.

«Stiamo dando priorità alle persone vive, lavoriamo nei vagoni cercando superstiti sotto un ammasso di poltrone, lamiere e bagagli», ha spiegato il responsabile dei vigili del fuoco di Adamuz all’emittente pubblica spagnola.

Le testimonianze dal treno e le parole delle autorità

Numerosi i racconti dei passeggeri sopravvissuti. Tra questi anche il giornalista di Radio Nacional de España, Salvador Jimenez, che viaggiava sul treno partito da Malaga. «Alle 19.45 c’è stato un impatto, sembrava un terremoto che ha scosso tutti i vagoni», ha raccontato, spiegando che l’evacuazione è iniziata subito dopo la collisione.

Durissime anche le parole del sindaco Rafael Moreno, che ha parlato di scene drammatiche e corpi dilaniati tra i rottami. Il ministro dei Trasporti, Oscar Puente, ha confermato che «l’impatto è stato terribile» e ha sottolineato che la priorità resta l’assistenza alle vittime. Il premier Pedro Sánchez ha dichiarato di seguire costantemente l’evoluzione dell’incidente, assicurando il massimo supporto del governo centrale.

Indagini in corso e prime conferme tecniche: ecco perché è successo

Nelle ultime ore gli investigatori spagnoli hanno confermato il sequestro dell’intero tratto di linea interessato dall’incidente, mentre proseguono i rilievi tecnici sul punto in cui si sarebbe verificato il cedimento del giunto. Secondo fonti vicine all’inchiesta, l’attenzione è ora concentrata sulla manutenzione pregressa del binario e sulla possibile usura anomala dei materiali, aggravata dal traffico ferroviario intenso. Le autorità non escludono che il problema fosse già presente da tempo, ma che non fosse stato intercettato dai sistemi di monitoraggio o che fosse stato classificato come non critico nelle verifiche precedenti.

Sotto esame i sistemi di controllo e le responsabilità

Parallelamente, l’inchiesta punta a chiarire se vi siano state carenze nei protocolli di sicurezza o nelle procedure di ispezione della rete. I sistemi automatici di diagnostica, progettati per individuare deformazioni e discontinuità del binario, sono ora sotto esame per capire perché non abbiano segnalato un’anomalia potenzialmente letale. Sul tavolo anche il tema delle responsabilità gestionali, con verifiche incrociate tra gestore dell’infrastruttura, operatori ferroviari e aziende incaricate della manutenzione. Solo al termine di questa fase sarà possibile stabilire se l’incidente sia stato il risultato di un evento imprevedibile o di una catena di sottovalutazioni.

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Ultimo Aggiornamento: 19/01/2026 13:47

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