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Scende dall’auto in panne, poi l’orrore in un secondo: muore davanti agli occhi di figlia e marito

Pubblicato: 19/01/2026 22:38

L’asfalto della provincia di Brindisi è diventato teatro di una tragedia atroce nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 19 gennaio. Un destino crudele ha spezzato la vita di una donna di 76 anni lungo la strada provinciale che congiunge Francavilla Fontana a Oria. La vittima, identificata come Eva Patisso, residente proprio a Oria, ha trovato la morte in circostanze drammatiche, sotto lo sguardo impotente dei suoi cari. Secondo le prime ricostruzioni della dinamica, la donna viaggiava insieme al marito e alla figlia a bordo di una Fiat 600 quando il mezzo ha iniziato a manifestare un’avaria meccanica. Una sosta forzata che, nel giro di pochi istanti, si è trasformata in un incubo: la signora ha accostato l’auto in panne al lato della carreggiata, azionando le luci di emergenza per segnalare la presenza del veicolo fermo.

Il dramma si è consumato non appena la 76enne ha aperto la portiera per scendere dall’abitacolo. In quel preciso istante, un’altra vettura che procedeva lungo lo stesso tratto, guidata da un uomo di 35 anni anch’egli originario di Oria, l’ha travolta in pieno. L’impatto è stato molto violento e non ha lasciato alcuno scampo alla vittima, che è “morta sul colpo” davanti ai familiari. Nonostante il rapido intervento dei sanitari del 118, giunti sul luogo intorno alle 18:00, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano: i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna.

Rilievi e viabilità: il lavoro degli inquirenti

Sul luogo del sinistro è stato necessario un massiccio dispiegamento di forze per gestire l’emergenza e mettere in sicurezza l’area. Sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, gli agenti della Polizia Locale di Oria e i Vigili del fuoco. Le autorità hanno disposto l’immediata chiusura dell’arteria stradale, deviando il traffico su percorsi alternativi per consentire i rilievi tecnici necessari a ricostruire con esattezza le responsabilità dell’accaduto. Gli inquirenti stanno ora vagliando la posizione del conducente trentacinquenne e verificando le condizioni di visibilità al momento dell’investimento.

Questa tragedia richiama dolorosamente un episodio quasi identico avvenuto solo ventiquattr’ore prima in Sicilia, sull’autostrada A19 Palermo-Catania. In quel caso, un uomo di 60 anni ha perso la vita nei pressi di Resuttano dopo essersi fermato per recuperare una valigia caduta dal portapacchi. Entrambi gli eventi riaccendono il dibattito sulla pericolosità delle soste d’emergenza in tratti extraurbani e sulla necessità di massime precauzioni quando si è costretti a scendere da un veicolo fermo in carreggiata.

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