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Crans-Montana, Jacques Moretti esce dal carcere: pagata la cauzione

Pubblicato: 20/01/2026 11:00

Jacques Moretti, comproprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana, è uscito dal carcere dopo il pagamento di una cauzione da 200 mila franchi svizzeri. A riferirlo è France Info, che cita una fonte vicina all’inchiesta. Secondo quanto emerso, la somma sarebbe stata raccolta e versata grazie all’intervento di un “caro amico” della coppia, originaria della Corsica.
La notizia della scarcerazione è stata rilanciata poco fa in diretta televisiva da TgCom24, nonostante l’inchiesta resti aperta per la strage avvenuta nel locale la notte di Capodanno.

Le pressioni politiche denunciate dalla difesa

Nel frattempo, gli avvocati di Jessica e Jacques Moretti denunciano presunte pressioni politiche sull’indagine. I legali hanno chiesto alla Procura del Canton Vallese la trascrizione del colloquio avvenuto il 12 gennaio tra la procuratrice generale Béatrice Pilloud e l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado.
Un incontro definito «informale» dallo stesso diplomatico, che ha spiegato come il confronto fosse finalizzato a ribadire le aspettative dell’Italia affinché venga fatta piena luce sui fatti, accertate le responsabilità e individuate eventuali punizioni per i colpevoli.

La mossa dei legali e il ruolo della stampa svizzera: nuovi interrogatori a Sion

Secondo la Neue Zürcher Zeitung, che ha anticipato la notizia, l’iniziativa dei legali punta ad aumentare la pressione sulla Procura vallesana alla vigilia dei nuovi interrogatori. Un passaggio delicato in una fase dell’inchiesta che resta sotto forte attenzione mediatica e istituzionale.

Jacques Moretti è atteso nuovamente davanti agli inquirenti alle 8:30 negli uffici della Procura del Canton Vallese, a Sion. Mercoledì sarà invece interrogata la moglie Jessica. I due imprenditori francesi sono indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo in relazione al rogo che ha causato la morte di 40 persone.

«Si sentono responsabili, ma negano di conoscere i pericoli»

«I Moretti si sentono responsabili perché erano i custodi di quel luogo, un luogo di luce, un luogo di festa. Sono in lutto», hanno dichiarato a diversi media, tra cui la Tribune de Genève, gli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod. La difesa sottolinea però che la coppia nega di essere stata a conoscenza di qualsiasi pericolo, respingendo l’idea di una consapevolezza preventiva dei rischi. Secondo i legali, l’obiettivo degli indagati è ora quello di «ripristinare verità distorte» emerse nel dibattito pubblico.

La questione della schiuma nel soffitto

Interpellato sul tema della schiuma presente nel soffitto del locale, l’avvocato Patrick Michod ha precisato che «Jacques Moretti non voleva installare schiuma altamente infiammabile, ma schiuma acustica». Un punto che potrebbe rivelarsi centrale nell’accertamento delle responsabilità tecniche e penali.
L’inchiesta prosegue, mentre la scarcerazione su cauzione segna solo una tappa intermedia in un procedimento giudiziario destinato a svilupparsi ancora a lungo.

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Ultimo Aggiornamento: 20/01/2026 11:02

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