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“Al punto più basso”. Russia: Lavrov elogia Trump, poi la stoccata all’Europa e all’Italia

Pubblicato: 20/01/2026 12:35

La Russia continua a dichiararsi disponibile a una soluzione diplomatica della guerra in Ucraina, ma accusa l’Occidente – e in particolare l’Europa – di aver sistematicamente sabotato ogni tentativo di accordo. È il messaggio lanciato dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel corso della conferenza stampa annuale sulla politica estera di Mosca, dedicata al bilancio diplomatico del 2025, definito dallo stesso capo della diplomazia russa «un anno impegnativo».

«Disponibili al dialogo, ma l’Occidente mina gli accordi»

Lavrov ha ribadito la linea già più volte espressa dal presidente Vladimir Putin, sostenendo che Mosca non abbia mai chiuso la porta alla diplomazia sul dossier ucraino.
«Siamo impegnati, come ha ripetutamente sottolineato il presidente Vladimir Putin, a trovare una soluzione diplomatica alla crisi ucraina. Se guardiamo alla storia di questa crisi, a partire dal 2014 e soprattutto dal 2022, non è mancata la buona volontà da parte della Federazione Russa nel raggiungere accordi politici», ha affermato.
Secondo il ministro, tuttavia, ogni tentativo sarebbe stato vanificato dai Paesi occidentali:
«Ogni volta, i nostri vicini occidentali, e soprattutto gli europei, hanno fatto tutto il possibile per minare questi accordi».

Il riferimento alle iniziative di Trump

Nel suo intervento, Lavrov ha collegato questa accusa anche all’attuale fase dei rapporti con Washington, sostenendo che l’Europa starebbe ostacolando persino le iniziative dell’amministrazione americana.
«Si stanno comportando esattamente allo stesso modo nei confronti delle iniziative promosse dall’amministrazione di Donald Trump, cercando in tutti i modi di convincere l’amministrazione americana a non negoziare con la Federazione Russa», ha osservato.
Un passaggio che rafforza la narrativa russa di una frattura crescente tra Stati Uniti ed Europa nella gestione dei principali dossier geopolitici.

L’elogio a Trump e la critica ai rapporti transatlantici

Lavrov ha riservato parole insolitamente positive al presidente americano, definendolo «pragmatico» e rispettoso degli interessi degli alleati.
«L’amministrazione di Donald Trump è pragmatica e riconosce la necessità non solo di unire un gran numero di Paesi sotto la sua guida, ma anche di tenere pienamente conto dei loro legittimi interessi», ha dichiarato.
Allo stesso tempo, il ministro ha avvertito che le tensioni tra Stati Uniti, Europa e altri Paesi occidentali, in particolare sul fronte commerciale, non sono destinate a risolversi rapidamente.
«I problemi tra Stati Uniti, Europa e altri Paesi legati ai dazi dureranno parecchio tempo», ha detto.

La stoccata finale all’Italia: «Rapporti al punto più basso»

Nella parte conclusiva della conferenza stampa, Lavrov ha rivolto una stoccata diretta all’Italia, confermando il deterioramento delle relazioni bilaterali.
«Per quanto riguarda i rapporti con l’Italia e il fatto che siano al loro punto più basso, confermo le mie parole», ha affermato, come riportato dall’agenzia Tass.
Una dichiarazione che certifica ufficialmente lo stato di grave crisi diplomatica tra Mosca e Roma e che si inserisce in un quadro più ampio di rapporti sempre più tesi tra la Russia e gran parte dei Paesi europei.

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