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Scuole chiuse per maltempo domani 22 gennaio, ecco dove: l’elenco dei comuni

Pubblicato: 21/01/2026 14:20

L’ondata di maltempo che sta colpendo l’Italia meridionale e le isole maggiori non sembra concedere tregua, portando con sé una serie di criticità che costringono le amministrazioni locali a prendere decisioni drastiche per garantire la pubblica incolumità. Il protagonista di questa fase meteorologica avversa è il ciclone Harry, una perturbazione di eccezionale intensità che ha già causato danni ingenti e disagi diffusi.

Nonostante il picco della tempesta sembri essere passato, le previsioni per la giornata di giovedì 22 gennaio 2026 indicano ancora la persistenza di forti piogge e raffiche di vento sostenute, elementi che hanno spinto diversi sindaci a firmare ordinanze per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. La sicurezza degli studenti e del personale scolastico rimane la priorità assoluta in un contesto dove la stabilità idrogeologica e la viabilità sono messe a dura prova.

Le ragioni della sospensione didattica

Il provvedimento di chiusura delle scuole non viene mai preso con leggerezza, ma diventa necessario quando le condizioni atmosferiche mettono a rischio gli spostamenti o la sicurezza degli edifici. In molte aree della Sicilia, che risulta essere la regione più colpita, l’allerta rossa dichiarata dalla Protezione Civile ha imposto un monitoraggio costante del territorio. Le abbondanti precipitazioni possono causare allagamenti improvvisi e smottamenti, mentre il vento forte rappresenta un pericolo per la caduta di alberi o cornicioni. In questo scenario, evitare che migliaia di persone si mettano in strada per raggiungere gli istituti scolastici è una misura di prevenzione fondamentale per ridurre il carico sui servizi di emergenza e proteggere la popolazione civile.

La situazione critica nella provincia di Messina

Tra le zone che hanno riportato i danni più visibili spicca il litorale messinese, dove la furia degli elementi ha mostrato tutta la sua potenza. Nei comuni di Letojanni e Santa Teresa di Riva, la decisione di tenere le scuole chiuse per domani giovedì 22 gennaio è apparsa inevitabile a causa di una violenta mareggiata che ha colpito la costa. Le onde hanno letteralmente sventrato ampi tratti del lungomare, rendendo alcune strade impraticabili e pericolose. Le autorità locali sono attualmente impegnate nella messa in sicurezza delle aree colpite e nella valutazione dei danni strutturali. La sospensione delle lezioni in questi centri abitati permetterà di limitare il traffico veicolare e consentirà ai mezzi di soccorso e di ripristino di operare con maggiore celerità.

Spostandosi verso la provincia di Catania, la situazione appare altrettanto complessa ma con dinamiche gestionali leggermente differenti a seconda dei comuni. Ad Adrano è già stato confermato lo stop alle attività didattiche per la giornata di domani, mentre nel capoluogo la situazione rimane in fase di monitoraggio. Il sindaco di Catania, Enrico Tarantino, ha adottato una linea di massima prudenza, spiegando che la decisione definitiva verrà presa solo dopo una ricognizione tecnica accurata. L’obiettivo è verificare lo stato di salute dei singoli plessi scolastici dopo i nubifragi degli ultimi giorni, accertandosi che non vi siano infiltrazioni gravi o problemi agli impianti elettrici. Questa scelta evidenzia la volontà di riaprire solo in presenza di totali garanzie di sicurezza per i ragazzi.

Validità dell’anno scolastico e giorni persi

Un aspetto che preoccupa spesso le famiglie riguarda il computo dei giorni di lezione necessari per la validità dell’anno scolastico, specialmente in quei comuni dove le scuole sono rimaste chiuse per più giorni consecutivi. Su questo punto la normativa vigente e le direttive del Ministero dell’Istruzione e del Merito sono molto chiare. I giorni persi per cause di forza maggiore, come appunto le emergenze meteorologiche, non devono essere recuperati. L’anno scolastico resta pienamente valido anche se non viene raggiunto il limite dei duecento giorni di lezione, proprio perché la chiusura è determinata da un ordine dell’autorità finalizzato alla tutela della salute. Gli studenti possono quindi affrontare questa pausa forzata senza il timore di ripercussioni sul loro percorso di studi.

Bisogna sottolineare che l’elenco dei comuni che decideranno di chiudere le scuole è in costante aggiornamento. Mentre la Sicilia resta l’osservata speciale, non si esclude che nelle prossime ore anche altre regioni del Sud o della fascia ionica possano adottare provvedimenti simili. La protezione civile continua a monitorare l’evoluzione del ciclone Harry e i sindaci sono pronti a intervenire con nuove ordinanze qualora i bollettini meteo dovessero peggiorare. Si raccomanda alla cittadinanza di consultare i canali ufficiali dei propri comuni di residenza e di prestare la massima attenzione agli avvisi della Protezione Civile, limitando allo stretto necessario gli spostamenti nelle aree dove l’allerta meteo rimane elevata.

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