Vai al contenuto

La Juve vince in Champions contro il Benfica e si assicura i playoff: ora sogna in grande

Pubblicato: 21/01/2026 23:09

La Juve supera il Benfica per 2-0 e centra la qualificazione matematica ai playoff di Champions League, salendo a quota 12 punti e attestandosi al 15esimo posto. I portoghesi restano invece ventinovesimi con 6 punti, ormai praticamente eliminati. All’Allianz Stadium di Torino la squadra di Spalletti offre una prova di maturità, reagendo con personalità alla recente battuta d’arresto e confermando segnali di crescita nel gioco e nelle soluzioni offensive.

Il successo nasce da una gestione lucida dei momenti chiave, con una pressione costante e una manovra che trova sbocchi centrali efficaci. I bianconeri dimostrano di avere più armi rispetto al recente passato, sfruttando inserimenti e combinazioni rapide, pur lasciando aperto qualche interrogativo sulla gestione del vantaggio nel finale. La serata consegna certezze e qualche spunto di riflessione, ma soprattutto un risultato pesante per il cammino europeo.

Continuità e identità

Spalletti conferma l’undici nel segno della continuità, rilanciando Di Gregorio, Thuram e affidandosi ancora a McKennie, Miretti e Yildiz alle spalle di David. La Juve parte forte e fa subito percepire il pericolo con verticalizzazioni rapide e cambi di lato che mettono in difficoltà la corsia sinistra del Benfica. Il cross di McKennie attraversa l’area senza trovare deviazioni, mentre Kalulu insiste sulla fascia per liberare spazi interni a Yildiz, che al 5’ sfiora il vantaggio con una conclusione deviata da Otamendi.

Il duello tra i trequartisti si accende presto, ma i portieri rispondono presenti. Di Gregorio si allunga su Sudakov, Trubin controlla Yildiz, mentre la Juve mantiene l’iniziativa senza perdere equilibrio. I portoghesi provano a colpire in transizione, costringendo la linea bianconera a ripiegare, ma quando i meccanismi rischiano di saltare è ancora l’estremo difensore juventino a salvare. Prima dell’intervallo arrivano due occasioni non sfruttate: Miretti alto di testa su corner e David impreciso sul cross di McKennie, segnali di un dominio che chiede concretezza.

La trappola di Spalletti

A inizio ripresa Spalletti inserisce Conceiçao per aumentare la pressione sul lato debole del Benfica, con McKennie chiamato a riequilibrare la trequarti. L’impatto è immediato e si traduce in un’occasione al volo per l’americano, respinta da Trubin. Gli ospiti si riorganizzano, ma finiscono nella trappola: David trova più spazio tra le linee e al 55’ favorisce l’inserimento di Thuram, che davanti al portiere piazza il pallone dove non può arrivare.

In meno di dieci minuti la Juve raddoppia con una dinamica simile, sempre per vie centrali. L’azione nasce da un’imbucata di Locatelli per David, che lavora due sponde consecutive per McKennie, libero di firmare la quinta rete stagionale, la terza in Champions League. La reazione del Benfica è affidata ai legni, con il palo di Aursnes su corner e quello di McKennie poco dopo, e al rigore calciato fuori da Pavlidis dopo un contatto giudicato leggero di Bremer. Nel finale resta il tema della gestione del vantaggio e il caso Koopmeiners, utilizzato solo per pochi minuti tra qualche fischio, ma la notte europea sorride ai bianconeri, ora pienamente in corsa.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 21/01/2026 23:18

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure