
Una donna ferita al volto e la figlia piccola trovate in strada, nel quartiere Borghesiana, hanno fatto scattare l’intervento degli agenti della Polizia di Stato durante un servizio di controllo nel quadrante est della Capitale. Le due erano appena fuggite dall’abitazione dove la donna conviveva con il compagno.
Secondo quanto ricostruito, gli agenti del gruppo Casilino hanno notato la vittima visibilmente agitata, con una ferita sanguinante al sopracciglio. Presa in carico madre e figlia, i poliziotti hanno avviato immediatamente gli accertamenti e si sono diretti nell’appartamento vicino, dove hanno trovato l’uomo, anche lui con tracce di sangue su volto e indumenti.
Nel corso del sopralluogo all’interno dell’abitazione, gli agenti hanno rintracciato l’arma dell’aggressione: un coltello che l’uomo aveva occultato in uno scaldacollo. La vittima ha quindi raccontato quanto accaduto, spiegando che l’aggressione era avvenuta alla presenza della figlia.
Dalle testimonianze e dagli elementi raccolti nell’immediatezza, è emerso che l’episodio rappresentava l’ultimo atto di una serie di violenze che si protraevano da oltre due anni. Per l’uomo è scattato l’arresto, poi convalidato dall’autorità giudiziaria: dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.


