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Nico muore dopo essere stato attaccato da uno squalo: una settimana di agonia

Pubblicato: 24/01/2026 08:14

«Nico era un ragazzo allegro, amichevole, sportivo, con uno spirito molto gentile e generoso. Era sempre pieno di vita, ed è così che lo ricorderemo». Con queste parole Lorena e Juan hanno salutato il figlio Nico Antic, il dodicenne morto dopo quasi una settimana di ricovero in seguito a un attacco di squalo avvenuto a Shark Beach, in Australia, nel pomeriggio di domenica 18 gennaio.

Secondo quanto ricostruito dalle autorità locali, il ragazzo si trovava lungo la Hermitage Foreshore Walk quando sarebbe stato aggredito da uno squalo toro dopo essersi tuffato da una roccia. Gli amici che erano con lui hanno reagito con prontezza: lo hanno riportato a riva e gli hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo delle ambulanze. Il loro intervento è stato pubblicamente elogiato dalle forze dell’ordine e dal premier del Nuovo Galles del Sud Chris Minns per il coraggio dimostrato in una situazione drammatica.

Il decesso di Nico è avvenuto in ospedale, a causa delle gravissime ferite riportate nell’attacco. La notizia ha profondamente colpito la comunità locale, che in questi giorni si è stretta attorno alla famiglia con messaggi di cordoglio e veglie spontanee.

Nelle 48 ore successive all’aggressione mortale sono stati registrati altri tre attacchi di squali lungo la costa, tra cui quello a un giovane di 27 anni, ricoverato in condizioni critiche. Secondo gli esperti citati dalla BBC, il picco di episodi è legato alle forti piogge che hanno interessato la zona: le precipitazioni rendono l’acqua più torbida e ricca di nutrienti, condizioni che attirano specie come lo squalo toro e le spingono più vicino alla riva.

Le autorità australiane hanno ribadito che si tratta di eventi rari, ma hanno invitato alla massima prudenza, soprattutto dopo periodi di maltempo intenso. La morte di Nico Antic riapre il dibattito sulla sicurezza delle spiagge e sui sistemi di monitoraggio, mentre la sua famiglia e i suoi amici lo ricordano come un ragazzo pieno di vita, strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari.

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