
Una donna italiana è stata trovata morta nella sua abitazione di Manchester. Si tratta di Gloria De Lazzari, 45 anni, originaria del trevigiano, che viveva in Inghilterra da circa dieci anni. Per la polizia britannica non ci sono dubbi: si tratta di un omicidio.
Per il delitto è stato fermato un vicino di casa, James Morton, 33 anni, che si trova attualmente in custodia cautelare. L’uomo è già comparso nei giorni scorsi davanti alla Wigan and Leigh Magistrates’ Court e resta detenuto in attesa delle prossime udienze.
La vittima era originaria di Musestre di Roncade, in provincia di Treviso. In Inghilterra lavorava come rider, ma manteneva un legame fortissimo con l’Italia, dove tornava spesso per prendersi cura della madre anziana, Daniela, oggi devastata dal dolore.
«Era una figlia fantastica e devota», ha raccontato la donna alla stampa locale. La 70enne ha spiegato di aver sentito Gloria poche ore prima del delitto, aggiungendo tra le lacrime: «Ora voglio solo sapere cosa è successo».
A Manchester si trova anche l’ex marito di Gloria, mentre l’avvocato Gabriele Annì è in contatto costante con i detective inglesi e con la Farnesina, che segue il caso attraverso il Consolato italiano per facilitare il rimpatrio della salma.
Il corpo di Gloria De Lazzari è stato rinvenuto lunedì scorso nel suo appartamento di Kempston Gardens, a Bolton, dopo una segnalazione di emergenza. All’arrivo delle forze dell’ordine la donna era priva di sensi e ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile.
I sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso, che sarebbe avvenuto probabilmente per soffocamento. La svolta nelle indagini è arrivata mercoledì, con l’arresto di Morton, poi convalidato in udienza il giorno successivo.
La polizia di Manchester invita ora chiunque abbia informazioni utili a farsi avanti, chiedendo la collaborazione di persone in possesso di dettagli rilevanti, filmati di telecamere a circuito chiuso, dashcam o video da telefoni cellulari, fondamentali per ricostruire la dinamica e chiarire il movente.
Su James Morton pesa inoltre un precedente gravissimo. Nel 2017, all’età di 24 anni, era stato condannato a 12 anni di carcere per aver causato la morte di una ragazza di 16 anni, Hannah Person, strangolata durante un’aggressione. Assolto dall’accusa di omicidio volontario, era stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo. Ora comparirà con tutta probabilità davanti alla Crown Court inglese, mentre su Manchester cala l’ombra di un nuovo, inquietante femminicidio.


