
Tragedia nello scalo di Bangor, nel Maine, dove un jet privato si è schiantato in fase di decollo con otto passeggeri a bordo. L’incidente si è verificato verso le 19.45 locali di domenica e ha coinvolto un Bombardier Challenger 600. La Federal aviation administration ha comunicato il fatto e ha spiegato che al momento non ci sono ancora informazioni sulle condizioni delle persone coinvolte. A indagare sull’accaduto ci sono la Faa e il National transportation safety board, in un quadro reso ancora più complesso dalla tempesta invernale che nelle ultime ore ha investito gran parte del Paese.
Tempesta e traffico aereo in tilt
L’incidente avviene mentre il New England e vaste aree degli Stati Uniti stanno affrontando nevicate intense, nevischio e pioggia gelata, con ripercussioni sul traffico stradale e sui voli. Anche a Bangor, investita da precipitazioni costanti, il maltempo ha bloccato collegamenti e creato disagi nelle attività aeroportuali. Lo scalo offre collegamenti diretti verso città come Orlando in Florida, Washington D.C. e Charlotte in Carolina del Nord, trovandosi circa 320 chilometri a nord di Boston.
Voli cancellati e ritardi record
Il quadro complessivo è di un traffico aereo quasi paralizzato: nella sola giornata di domenica si registrano circa 12mila voli cancellati e quasi 20mila ritardati, secondo il sito di monitoraggio Flightaware. Lo scenario coinvolge aeroporti in Pennsylvania, Washington, Baltimora, Carolina del Nord, New York e New Jersey, oltre a interruzioni nell’erogazione di energia elettrica per centinaia di migliaia di abitazioni nel sud-est del Paese. Una situazione che ora si intreccia con la tragedia di Bangor, in attesa di capire quali siano le conseguenze per i passeggeri a bordo del jet e le cause esatte dello schianto.

