
L’orrore si è consumato tra le mura di un’abitazione in Harvest Drive, a Orrington, nel Maine, dove la vita di una neonata di appena 12 settimane è stata spezzata in circostanze brutali. Quella di venerdì 16 gennaio doveva essere una giornata come tante, ma rappresentava in realtà un momento particolare: era infatti la prima occasione in cui padre e figlia restavano da soli insieme. Un arco temporale ridotto che si è trasformato in tragedia quando, poco prima di mezzogiorno, il 911 ha ricevuto una chiamata disperata per una bambina che era improvvisamente “diventata blu”.
Nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Orrington e Brewer, insieme all’ufficio dello sceriffo della contea di Penobscot, il destino della piccola Lyla appariva già segnato. I soccorritori erano riusciti inizialmente a rianimarla, permettendole di riprendere a respirare durante la corsa disperata verso il Northern Light Eastern Maine Medical Center di Bangor. Tuttavia, dopo due giorni di agonia, Lyla è morta in ospedale domenica 18 gennaio. Il padre, Shawn S. Samuels, 24 anni, è stato immediatamente arrestato.
La verità dell’autopsia e il trauma da scuotimento
Le indagini condotte dall’unità Major Crimes della Maine State Police (MSP) hanno rimosso ogni dubbio sulla natura del decesso. L’autopsia eseguita dal medico legale Alice Briones ha rivelato un quadro clinico agghiacciante: il corpicino della neonata presentava quattro costole rotte, emorragie retiniche e un grave edema cerebrale. Lesioni compatibili con un violento trauma da scuotimento, che hanno portato alla formalizzazione dell’accusa di omicidio e violenza domestica aggravata a carico del giovane genitore.
Shawn S. Samuels, attualmente detenuto presso la Penobscot County Jail, si è presentato in tribunale dichiarandosi non colpevole nonostante l’evidenza dei rilievi medici. La cauzione è stata fissata a 250.000 dollari, in attesa della prossima udienza prevista per il 13 febbraio. Nel frattempo, la comunità si stringe attorno alla madre, Leah Collins, che ha affidato al Bangor Daily News un ricordo straziante della sua bambina.
Secondo le parole della donna, “Lyla era un dono di Dio, tornata in cielo troppo presto. Ci manca più di quanto le parole possano esprimere, ma resterà per sempre nei nostri cuori come la preziosa, perfetta bambina che era”. La piccola, nata prematura, era stata descritta come una bimba robusta che “ha stupito persino il pediatra per forza e attenzione”, una forza che purtroppo non è bastata a proteggerla dalla furia di chi avrebbe dovuto vegliare su di lei.


