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“Allucinante”. Durissimo attacco a Giorgia Meloni, il big contro la premier

Pubblicato: 06/06/2026 13:52

Si riaccende lo scontro politico attorno all’assenza di Giorgia Meloni ad alcuni importanti appuntamenti internazionali. A sollevare nuove polemiche è stato Piero Fassino, che ha criticato duramente la presidente del Consiglio parlando di una presunta marginalizzazione dell’Italia nei principali tavoli europei.

Secondo l’esponente del centrosinistra, la mancata partecipazione della premier al vertice tra Unione Europea e Balcani occidentali, insieme all’assenza dell’Italia dal confronto tra Germania, Francia e Regno Unito sulla crisi ucraina, rappresenterebbe il segnale di un ridimensionamento del peso politico italiano in Europa.

Fassino ha definito «davvero sconcertante» la mancata presenza della presidente del Consiglio al summit dedicato ai Balcani, sottolineando come l’incontro si sia svolto in una fase considerata cruciale per il percorso di integrazione europea dell’area, storicamente strategica per gli interessi italiani.

L’ex sindaco di Torino ha inoltre giudicato «grave» il mancato coinvolgimento di Roma nel vertice di Londra dedicato alla guerra tra Russia e Ucraina. A suo avviso, l’Italia sarebbe rimasta ai margini proprio in un momento particolarmente delicato per gli equilibri internazionali.

Nella sua analisi, Fassino attribuisce questa situazione alle scelte politiche compiute dal governo negli ultimi anni. Secondo il parlamentare, l’esecutivo avrebbe privilegiato il rapporto con gli Stati Uniti, prendendo le distanze dalle principali capitali europee e dai tradizionali processi decisionali dell’Unione.

«L’esito di questa condotta è un danno forte al ruolo e alla credibilità dell’Italia», ha affermato Fassino, sostenendo che la posizione internazionale del Paese rischierebbe di indebolirsi proprio nei dossier più importanti per il futuro dell’Europa.

Dal fronte della maggioranza, però, viene fornita una lettura completamente diversa dell’accaduto. L’assenza di Meloni al vertice nei Balcani sarebbe stata infatti determinata da un semplice problema logistico, legato a un ritardo del volo che avrebbe dovuto accompagnarla all’incontro.

Nella stessa giornata la presidente del Consiglio aveva partecipato a Reggio Calabria alle celebrazioni per il 212° anniversario dell’Arma dei Carabinieri, insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, prima di programmare la partenza verso la sede del summit.

Per le forze di governo, dunque, le critiche dell’opposizione rappresenterebbero l’ennesimo tentativo di trasformare un contrattempo organizzativo in un caso politico. Una vicenda che conferma come il confronto tra maggioranza e opposizione continui a giocarsi anche sul terreno della politica estera e del ruolo dell’Italia negli equilibri europei.

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