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Frana a Niscemi, 1500 persone evacuate: si allarga la zona rossa

Pubblicato: 26/01/2026 22:35

Sale a 1.500 il numero degli abitanti di Niscemi coinvolti nella zona rossa istituita a causa della frana che da oltre 24 ore impegna la Protezione civile a livello locale, regionale e nazionale.

A renderlo noto è stato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che segue l’evolversi dell’emergenza dall’Unità di crisi attivata a Roma.

La situazione è in continuo peggioramento. Per ragioni di sicurezza, la fascia di rispetto attorno alla frana è stata ampliata da 100 a 150 metri, mentre la linea del movimento franoso ha ormai raggiunto una lunghezza di quattro chilometri.

«Ho voluto rivolgere un sincero ringraziamento, anche a nome della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a tutti coloro che si stanno adoperando per la sicurezza dei cittadini», ha dichiarato Musumeci, citando prefettura, amministratori locali, forze dell’ordine, vigili del fuoco, tecnici e volontari.

Il ministro ha inoltre assicurato che il governo nazionale continuerà a garantire il proprio supporto «fino in fondo», per contenere i disagi e mettere in sicurezza le aree colpite.

A confermare il peggioramento del quadro è stato anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che ha parlato di un nuovo e significativo scivolamento del terreno.

«A meno di 24 ore dal primo evento, intorno alle 10 del mattino si è verificato un ulteriore forte movimento a valle», ha spiegato Cocina, evidenziando come l’altezza delle pareti verticali sia passata da 7-15 metri a 30-45 metri, lasciando alcune abitazioni sospese.

Alla luce delle valutazioni tecniche effettuate da geologi e tecnici comunali e regionali, è stato quindi raccomandato l’ampliamento della zona rossa, con conseguente evacuazione di altre 300-500 persone.

Il numero complessivo degli evacuati è così salito da 1.000 a 1.500. Il Comune di Niscemi, con il supporto della Protezione civile, ha allestito la palestra comunale per l’accoglienza, anche se molti residenti hanno trovato sistemazione in seconde case o presso amici e parenti.

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