
Jannik Sinner risolleva l’umore dell’Italia del tennis dopo le lacrime versate per il dramma sportivo di Lorenzo Musetti. Il sogno di una storica semifinale Slam tutta azzurra svanisce, ma resta la consapevolezza che, vista la crescita di Lorenzo, l’appuntamento è soltanto rimandato.
Sarebbe stata la prima semifinale Slam tra due italiani nella storia del tennis, un traguardo solo sfiorato. Intanto, però, ci si consola con l’ennesima prova di forza di Jannik Sinner, capace di rendere ordinarie anche le imprese più straordinarie.
Negli ultimi sei tornei del Grande Slam, il numero due del mondo ha sempre raggiunto almeno le semifinali, confermandosi una certezza assoluta del circuito. A Melbourne, dove difende il doppio titolo, l’altoatesino ha mostrato tutta l’autorità del campione in carica.

Nei quarti di finale degli Australian Open, Sinner ha superato il giovane e ambizioso Ben Shelton, imponendosi con il punteggio di 6-3 6-4 6-4. L’incontro, disputato alla Rod Laver Arena, si è chiuso in 2 ore e 23 minuti di gioco.
Il match ha evidenziato la superiorità dell’azzurro sotto ogni aspetto. Sinner è stato chirurgico, piazzando un break per set e spegnendo sul nascere le ambizioni dello statunitense, settimo nel ranking ATP e in forte ascesa nell’ultimo anno.

Fondamentale la solidità al servizio: Sinner ha concesso appena quattro palle break in tutto l’incontro e soltanto sei punti nel terzo set. Con il 59% di prime in campo, ha ottenuto il 78% dei punti con la prima e il 65% con la seconda, dati chiave del successo.

A fare la differenza è stata soprattutto la netta superiorità tattica e mentale dell’italiano, sempre lucido nei momenti decisivi e capace di gestire il ritmo del match senza cali di concentrazione.
Ora lo attende una semifinale di altissimo livello: venerdì Sinner affronterà Novak Djokovic, in quello che è ormai un grande classico del tennis mondiale. Dall’altra parte del tabellone, l’altra semifinale vedrà opposti Carlos Alcaraz e Alexander Zverev.
A questo punto, l’attesa è tutta per una possibile quarta finale Slam consecutiva tra i due giocatori più forti del momento. Jannik Sinner continua a scrivere la storia del tennis italiano, con la freddezza e la continuità di un vero numero uno.


