
Momenti di grande apprensione durante la sfida tra Napoli e Fiorentina: al 26’-27’ del primo tempo il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo è rimasto vittima di un serio infortunio al ginocchio, lasciando il campo in barella e gettando nello sconforto panchina e tifosi.
L’episodio nasce al termine di un’azione concitata in area, con la Fiorentina che arriva anche a colpire un palo. Nel tentativo di intervenire, Di Lorenzo compie un movimento innaturale: la torsione improvvisa del ginocchio lo fa girare su se stesso prima di cadere a terra dolorante. Fin dai primi istanti appare chiaro che non si tratta di un semplice contrasto o di un fastidio muscolare.
Il numero 2 azzurro viene soccorso immediatamente dallo staff sanitario e, dopo alcuni minuti di valutazione sul terreno di gioco, è costretto ad abbandonare il campo tra gli applausi preoccupati dello stadio.
Grave blessure a priori au genou pour le capitaine de #Naples Giovanni Di Lorenzo lors du match (en cours) face à La #Fiorentina. Sorti sur la civière.
— Thierry Cros (@tcros) January 31, 2026
Outre la très mauvaise nouvelle pour l'équipe de #Conte, nouvelle tuile aussi probablement pour la #Nazionale en vue des… pic.twitter.com/nzA4KBLxKF
Cambio obbligato al 30’: dentro Olivera. Prime sensazioni e timori sul ginocchio
Il tecnico è costretto a intervenire con un cambio forzato attorno al 30’: al posto del capitano entra Olivera. Una sostituzione che pesa non solo sul piano tattico, ma anche su quello emotivo, considerando il ruolo centrale di Di Lorenzo nello spogliatoio e negli equilibri della squadra.
Le immagini televisive e la reazione dello stesso giocatore fanno temere un problema serio all’articolazione. Tra addetti ai lavori e tifosi prende rapidamente piede l’ipotesi di un possibile interessamento del legamento crociato, un tipo di infortunio purtroppo frequente nel calcio moderno e associato a tempi di recupero molto lunghi.
Nelle prossime ore il difensore si sottoporrà agli esami strumentali di rito, che chiariranno l’entità del problema e i tempi di stop. Intanto, in casa Napoli resta il fiato sospeso: l’eventuale assenza prolungata del capitano rappresenterebbe una perdita pesantissima, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della leadership.

