
La violenza è esplosa all’improvviso, in pochi secondi, in uno dei luoghi più frequentati e delicati della città. Urla, persone che si fermano, qualcuno che chiama aiuto. In mezzo al caos, una donna colpita ripetutamente al volto, mentre l’aggressore continua a infierire senza apparente controllo. Scene che trasformano uno spazio pubblico in un teatro di paura e che costringono i presenti ad assistere impotenti, in attesa dell’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine.
Quando le sirene si avvicinano, la tensione non si placa. Anzi, si sposta. La violenza cambia bersaglio e si riversa contro chi interviene per fermarla. È una spirale che culmina con feriti, danni e un arresto che chiude una mattinata segnata da aggressioni e resistenza, lasciando dietro di sé interrogativi sulla sicurezza e sul controllo del territorio.
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L’aggressione nei pressi della stazione
I fatti sono avvenuti nei pressi della stazione ferroviaria di Padova, dove un 35enne di origine senegalese ha aggredito una donna italiana di 42 anni, colpendola con calci e pugni al volto. L’allarme è scattato dopo la chiamata di un cittadino al 118, intervenuto per soccorrere la vittima, che presentava escoriazioni agli arti superiori, un evidente arrossamento allo zigomo e una ferita al volto.
La donna ha riferito ai sanitari e agli agenti di essere stata aggredita da un uomo che conosceva solo di vista, senza poterne indicare il nome. Sulla base della descrizione fornita, le pattuglie della polizia hanno avviato immediatamente le ricerche, riuscendo a individuare il presunto aggressore poco distante dalla zona dell’attacco.

La fuga e la violenza contro gli agenti
Alla vista dei poliziotti, l’uomo, privo di documenti, si è rifiutato di farsi identificare ed è fuggito per le strade cittadine. Ne è nato un inseguimento terminato dopo pochi minuti, quando gli agenti sono riusciti a intercettarlo. A quel punto, il 35enne ha iniziato a insultare e sfidare le forze dell’ordine, urlando frasi sconnesse e opponendo resistenza.
Nonostante l’arrivo di una seconda pattuglia, l’uomo ha reagito con violenza nel tentativo di sottrarsi all’arresto, colpendo gli agenti e ferendone tre. Il blocco è stato difficoltoso e ha richiesto l’intervento coordinato di più operatori. Anche dopo essere stato immobilizzato e caricato sull’auto di servizio, l’aggressività non si è fermata: il 35enne ha preso a calci il finestrino, danneggiando il veicolo.
Un soggetto già noto alle forze dell’ordine
Secondo quanto emerso, il 35enne era irregolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti. In passato era stato denunciato per reati legati alla droga, resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi e invasione di terreni ed edifici.
Nei suoi confronti erano già stati adottati provvedimenti amministrativi, tra cui un avviso orale del questore e l’obbligo di dimora nel Comune di Padova, disposto nel giugno 2025. Misure che, tuttavia, non hanno impedito il verificarsi dell’episodio di violenza culminato con l’arresto.

Arresto e trasferimento in Cpr
Dopo l’arresto, l’uomo è stato condotto negli uffici di polizia per gli accertamenti di rito. Alla luce della sua posizione irregolare e dei precedenti, è stato disposto il collocamento in un Cpr, in vista di un allontanamento dallo Stato.
L’episodio riaccende l’attenzione sull’area della stazione di Padova, spesso al centro di segnalazioni per episodi di degrado e aggressioni, e pone nuovamente al centro del dibattito il tema della sicurezza urbana, della tutela delle vittime e della protezione degli operatori chiamati ogni giorno a intervenire in contesti ad alto rischio.


