
Un’emergenza sanitaria si è verificata nella mattinata di oggi a Milano, dove una fuga di monossido di carbonio all’interno di un asilo nido ha causato il coinvolgimento di sedici persone, tra cui dodici bambini. L’episodio ha portato all’intervento immediato dei soccorsi e all’attivazione delle procedure di sicurezza, con l’evacuazione dei locali e l’avvio degli accertamenti tecnici.
L’allarme nell’asilo nido di viale Certosa
La segnalazione è scattata intorno alle 9.00 in un asilo nido di viale Certosa 34, nella zona nord-ovest della città. All’interno della struttura si sarebbe sprigionata una dispersione di monossido di carbonio, che ha interessato complessivamente dodici bambini e quattro adulti, tra cui due insegnanti e due genitori presenti al momento dell’accaduto.
Tutte le persone coinvolte sono state affidate alle cure dei sanitari del 118, intervenuti sul posto con più mezzi di soccorso. L’allarme ha fatto scattare immediatamente il protocollo di emergenza, con la messa in sicurezza dell’area e l’interruzione delle attività scolastiche.
L’intervento dei vigili del fuoco e del Nucleo NBCR
Sul luogo dell’incidente sono arrivati i vigili del fuoco della sede centrale di via Messina, affiancati dagli specialisti del Nucleo NBCR, il reparto dedicato ai rischi nucleari, biologici, chimici e radiologici. Le squadre hanno avviato le misurazioni ambientali per verificare la presenza di gas e individuare le cause della fuga di monossido.
I controlli tecnici sono tuttora in corso e riguardano gli impianti e gli ambienti interni della struttura. I locali dell’asilo nido sono stati sottoposti a un monitoraggio costante, al fine di escludere ulteriori rischi e consentire una valutazione completa delle condizioni di sicurezza.

Bambini e adulti sotto osservazione sanitaria
Nel frattempo, bambini e adulti sono stati trasferiti in una zona di triage, dove il personale sanitario sta valutando le condizioni cliniche di ciascun coinvolto. Alcuni hanno manifestato sintomi compatibili con un’intossicazione da monossido di carbonio, motivo per cui i sanitari stanno prendendo in considerazione l’eventualità di un ricovero ospedaliero per ulteriori accertamenti.
La situazione è costantemente seguita dal 118, che ha predisposto controlli mirati soprattutto per i più piccoli, considerati maggiormente vulnerabili agli effetti del gas. Al momento non risultano condizioni gravi, ma l’osservazione prosegue in via precauzionale.
L’episodio riporta l’attenzione sui pericoli legati al monossido di carbonio, un gas inodore e invisibile che può accumularsi rapidamente negli ambienti chiusi. Ora spetterà agli accertamenti tecnici chiarire l’origine della fuga e definire le misure necessarie per garantire il pieno ripristino delle condizioni di sicurezza all’interno della struttura scolastica.


