
Nuovi sviluppi nel caso dell’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa con numerose coltellate il 3 ottobre 2023 nel garage di via del Ciclamino a Rimini. Nella notte tra venerdì e sabato Manuela Bianchi, nuora della vittima ed ex amante di Louis Dassilva, è stata soccorsa dopo aver assunto una quantità massiccia di un farmaco sedativo-ipnotico.
La donna si trovava nell’abitazione del padre, sempre in via del Ciclamino, quando si è sentita male. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno disposto il trasferimento in codice rosso all’ospedale Infermi di Rimini. Attualmente è ricoverata in condizioni gravi, ma secondo le prime informazioni non sarebbe in pericolo di vita.
Resta da chiarire se l’assunzione dei farmaci sia stata volontaria e riconducibile a un gesto autolesionistico oppure se si sia trattato di un abuso accidentale favorito da un forte stato di stress.
A puntare l’attenzione sul peso della vicenda giudiziaria e mediatica sono stati i legali della donna. In una nota, l’avvocata Nunzia Barzan e il consulente Davide Barzan parlano di una situazione divenuta ormai insostenibile.
«Da oltre 32 mesi la nostra assistita è oggetto di una costante esposizione mediatica accompagnata da ripetuti attacchi personali, giudizi sommari e campagne di delegittimazione», scrivono i difensori.
Secondo il pool legale, negli ultimi giorni si sarebbe registrata «un’ulteriore e significativa escalation», con un’intensificazione degli attacchi mediatici, delle aggressioni verbali e della pressione sociale nei confronti di Manuela Bianchi.
L’attenzione sul suo ruolo e su quello del fratello Loris Bianchi si sarebbe infatti riaccesa dopo l’assoluzione di Louis Dassilva, pronunciata il 10 giugno scorso. L’uomo era accusato dell’omicidio di Pierina Paganelli ed è stato prosciolto al termine del processo.
Al momento non risultano dichiarazioni della Procura o degli investigatori sull’episodio che ha coinvolto Manuela Bianchi, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti al ricovero.


