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Maria Rita Parsi, quella litigata con Baudo che le fece abbandonare uno studio televisivo

Pubblicato: 03/02/2026 18:31

ROMA – Il mondo della psicologia e della comunicazione piange la scomparsa di Maria Rita Parsi. La nota psicoterapeuta, scrittrice e volto popolarissimo del piccolo schermo, è morta a causa di un malore improvviso che non le ha lasciato scampo. Fino all’ultimo istante, Parsi è rimasta fedele alla sua missione: dare voce ai diritti dei bambini e rimettere l’infanzia al centro del dibattito sociale.

Le ultime apparizioni e l’impegno sociale

La notizia arriva inaspettata, dato che l’esperta era ancora in piena attività. Lo scorso 31 gennaio era apparsa nel programma Storie al bivio, condotto da Monica Setta, dove era intervenuta con la consueta lucidità per commentare il drammatico femminicidio di Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia.

Parsi era inoltre attesa come ospite nella puntata di Domenica In del 1° febbraio 2026, per partecipare alla striscia di attualità insieme a Francesco Giorgino e Giovanni Terzi. La sua assenza improvvisa ha lasciato un vuoto incolmabile nei palinsesti televisivi, dove da decenni portava analisi profonde e mai scontate.

Il memorabile scontro con Pippo Baudo

Nella sua lunga carriera mediatica, uno dei momenti più celebri rimane lo scontro avvenuto nel 2004 durante la trasmissione Novecento. In quell’occasione, Maria Rita Parsi criticò aspramente la scelta di Pippo Baudo di far partecipare al Festival di Sanremo la dodicenne Alina Deidda, la più giovane di sempre.

«I bambini hanno bisogno di passaggi emotivi, hanno bisogno di tempo e molto spesso la società dello spettacolo non li fa crescere, li consuma», aveva dichiarato la psicologa. Davanti alla reazione stizzita del conduttore, che la invitò ad andarsene se non d’accordo, Parsi scelse la coerenza: si alzò e abbandonò lo studio in diretta. Quell’episodio divenne il simbolo della sua intransigenza quando si trattava di tutelare il benessere psichico dei minori.

L’eredità di un’intellettuale militante

Insignita del Premio Nazionale Paolo Borsellino per il suo costante impegno sociale, Maria Rita Parsi ha saputo unire l’alto profilo accademico alla divulgazione popolare. Dalle cattedre universitarie ai talk show, il suo mantra è rimasto lo stesso: «Non esiste un mondo migliore se non si parte dal benessere dei più piccoli».

Oltre ai numerosi libri pubblicati, lascia un’eredità etica fondamentale per chiunque operi nel campo dell’educazione e dei diritti umani. Con la sua scomparsa, l’Italia perde una “voce ferma e appassionata” che ha saputo interrogare le coscienze su temi spesso trascurati dalla modernità.

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