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“Lo hanno arrestato”. Choc nello sport italiano, la scoperta dei carabinieri

Pubblicato: 04/02/2026 12:30

Una notizia scioccante ha coinvolto lo sport italiano. Il ciclista professionista 24enne si è ritrovato al centro di una vicenda giudiziaria che nulla ha a che vedere con le competizioni sportive. L’arresto è avvenuto a Napoli, in pieno centro, dove una Porsche Macan era parcheggiata in piazza Municipio, attirando l’attenzione dei carabinieri impegnati nei controlli di routine. Un controllo nato quasi per caso, ma che si è trasformato rapidamente in un’operazione ben più articolata.

A insospettire i militari sono stati alcuni dettagli: la targa di San Marino e la presenza di persone all’interno dell’auto con i vetri oscurati. I carabinieri hanno quindi chiesto agli occupanti di scendere dal veicolo. Alla guida c’era proprio lo sportivo, affiancato da un giovane di 23 anni, mentre solo in un secondo momento è stato notato un terzo uomo sui sedili posteriori, rannicchiato e addormentato, che si rivelerà essere uno zio del ciclista, di 56 anni.

Sportivo Arrestato

Sport italiano sotto choc, ciclista arrestato a 24 anni: accusa pesante

Ad essere arrestato è stato Andrea Piccolo. Durante l’ispezione dell’auto, uno dei carabinieri ha notato un particolare apparentemente insignificante, ma decisivo. Sotto la scatola dello sterzo era visibile una piccola fessura, coperta in modo rudimentale con un pezzo di giornale. Un dettaglio che ha spinto i militari ad approfondire il controllo, smontando la parte in plastica per verificare cosa si nascondesse all’interno.

Sportivo Arrestato

La scoperta ha cambiato il quadro della situazione. Nello spazio ricavato sotto lo sterzo era nascosto un pacchetto contenente duemila euro in banconote da 20 euro, tutte risultate false. All’interno dell’abitacolo è stato inoltre trovato un manganello telescopico, elemento che ha ulteriormente aggravato la posizione degli occupanti dell’auto e rafforzato i sospetti degli investigatori.

A quel punto è scattato l’arresto per Andrea Piccolo, accusato di possesso di banconote falsificate. Il ciclista dovrà rispondere anche del porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, accusa contestata anche al 23enne e allo zio 56enne, appena risvegliatosi dal sonno sui sedili posteriori. Una vicenda che, partita da un semplice controllo in strada, ha finito per coinvolgere un atleta professionista in un’inchiesta dai contorni inattesi, ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

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