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Il killer di Ana e Denisa, Vasile Frumuzache, tenta di evadere da Sollicciano

Pubblicato: 04/02/2026 13:00

Ha tentato la fuga usando il copione più classico, quello delle lenzuola annodate, per scavalcare il muro dell’area passeggio. Così Vasile Frumuzache, killer confesso di Ana e Denisa, ha provato a evadere dal carcere di Sollicciano alla vigilia del processo.

Il tentativo di evasione è avvenuto nella mattinata di oggi, martedì 4 febbraio, a poche ore dalla prima udienza davanti alla Corte d’Assise di Firenze, dove Frumuzache è imputato per duplice omicidio volontario.

Frumuzache, ex guardia giurata rumena di 32 anni, è detenuto dallo scorso anno dopo aver confessato l’omicidio di due prostitute, una a Prato e l’altra a Montecatini, delitti che avevano scosso profondamente la Toscana.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe annodato alcune lenzuola per calarsi dal muro del passeggio interno al penitenziario. Un piano semplice e rudimentale, ma che dimostra una volontà precisa di sottrarsi al processo imminente.

Una volta raggiunta l’intercinta, però, il tentativo è fallito. Gli agenti della polizia penitenziaria si sono accorti della manovra e sono intervenuti immediatamente, bloccando il detenuto prima che potesse completare la fuga.

L’episodio riaccende i riflettori sulla figura di Frumuzache, già al centro di numerose inchieste e approfondimenti giudiziari per la pianificazione dei delitti e per la sua capacità di intendere e di volere, tema affrontato nelle indagini preliminari.

Domani, 5 febbraio, il 32enne dovrà comparire davanti ai giudici per la prima udienza del processo, che lo vede imputato per l’omicidio di Ana e Denisa, un procedimento particolarmente seguito anche per la brutalità dei fatti contestati.

Frumuzache era stato trasferito a Sollicciano lo scorso giugno dal carcere di Prato, dopo essere stato aggredito con olio bollente da un altro detenuto, cugino della donna rumena uccisa a Montecatini.

Il tentativo di evasione potrebbe ora aggravare ulteriormente la sua posizione giudiziaria. Mentre la macchina della giustizia si prepara a entrare nel vivo del processo, il caso resta uno dei più inquietanti degli ultimi anni, segnato da violenza, confessioni e ora anche da una fuga fallita dietro le sbarre.

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