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Blackout al torneo di curling: la luce va via per cinque minuti e le partite si fermano

Pubblicato: 04/02/2026 20:33

Il ghiaccio di Cortina d’Ampezzo si è acceso con quarantotto ore di anticipo rispetto al cerimoniale ufficiale, ma l’esordio del torneo olimpico di curling ha riservato un brivido che nulla aveva a che fare con le temperature della pista. Presso lo storico Olympic Stadium, la struttura che dopo i Giochi del 1956 è stata restituita a nuova vita per trasformarsi nel tempio mondiale di questa disciplina, le prime pietre stavano già scivolando per il turno d’apertura del doppio misto. In campo la tensione era palpabile per le sfide tra Gran Bretagna-Norvegia, Svezia-Corea del Sud, Estonia-Svizzera e Canada-Repubblica Ceca, ovvero il torneo che quattro anni fa a Pechino vide l’indimenticabile ascesa sul gradino più alto del podio di Stefania Constantini e Amos Mosaner. Tuttavia, proprio mentre le strategie entravano nel vivo, un imprevisto tecnico ha gelato l’entusiasmo di atleti e spettatori.

Blackout olimpico: cinque minuti di incertezza sul ghiaccio

Improvvisamente, l’intero impianto è piombato nel buio più totale, costringendo i direttori di gara a una sospensione immediata delle attività. Le telecamere e i cronometri si sono fermati, lasciando i campioni a dialogare nell’oscurità in attesa di segnali dai tecnici. Mentre dagli altoparlanti veniva annunciato un ritardo dovuto a una complessa manutenzione tecnica, i giocatori hanno mantenuto la calma, consapevoli che anche un piccolo intoppo logistico può pesare sulla concentrazione in un contesto a cinque cerchi. Fortunatamente, il timore di un lungo stop è svanito in fretta: dopo circa cinque minuti di totale oscurità, la luce è tornata a illuminare la pietra e le “house”, permettendo la ripresa regolare di tutti i match in corso.

Nonostante questo avvio con il fiato sospeso, l’attenzione del pubblico italiano resta tutta proiettata verso la giornata di giovedì. Sarà infatti domani che la coppia azzurra composta da Constantini e Mosaner farà il suo attesissimo debutto ufficiale contro la Corea del Sud. C’è grande attesa per capire se i campioni in carica sapranno gestire la pressione di giocare in casa, tra le mura amiche di uno stadio che, blackout a parte, sembra pronto a regalare nuove pagine di gloria sportiva. L’incidente tecnico è stato archiviato come un episodio isolato, ma ha servito da monito per l’organizzazione in vista dei giorni clou della manifestazione.

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