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Olimpiadi Milano-Cortina, Sofia Goggia: “Elena mi ha aiutato da lassù”

Pubblicato: 08/02/2026 16:21

Una medaglia che pesa più del metallo. Il bronzo di Sofia Goggia nella discesa libera ai Giochi di Milano-Cortina è arrivato in una giornata carica di emozioni, dentro e fuori dalla pista. Un risultato accolto con gratitudine dalla campionessa azzurra, consapevole di quanto, nello sci alpino, ogni gara possa riservare sorprese.
Bronzo? Alla fine devo solo stare zitta, perché ho fatto un’altra medaglia in un’Olimpiade e basta, visto che non sai mai come vanno queste gare. Quindi ringraziamo”, ha detto Goggia a caldo, subito dopo la gara.

Il significato dell’8 febbraio

Ma l’8 febbraio non è stata una data qualunque. “Oggi è una giornata speciale, non solo per quello che è stata la gara d’apertura di questi Giochi olimpici qui a Cortina, ma anche perché l’8 febbraio del 2023 ci lasciava Elena Fanchini”, ha spiegato l’azzurra.
Un ricordo intimo, condiviso con chi quella perdita l’ha vissuta ancora più da vicino. “Quando sono tornata da colazione ho scritto un messaggio alla sorella Nadia, dicendo che sarebbe stata una giornata speciale e sapevamo entrambi i motivi. In qualche modo magari mi ha aiutato anche lei”.
Parole che raccontano un legame profondo, fatto di squadra, amicizia e memoria, e che danno al podio olimpico un valore che va oltre il risultato sportivo.

Chi era Elena Fanchini

Elena Fanchini è stata una delle figure più importanti dello sci alpino italiano degli ultimi anni. Nata nel 1986, cresciuta sportivamente insieme alle sorelle Nadia e Sabrina, ha fatto parte per lungo tempo della nazionale azzurra di sci alpino, specializzandosi nelle discipline veloci.
Nel corso della carriera ha conquistato un podio in Coppa del Mondo, numerosi piazzamenti di rilievo e ha partecipato a Mondiali e Olimpiadi, diventando un punto di riferimento del gruppo azzurro non solo per i risultati, ma anche per il carattere e la forza d’animo.
Nel 2022 aveva annunciato di essere affetta da un tumore, affrontando la malattia con grande dignità e continuando a restare vicina al mondo dello sci. La sua scomparsa, l’8 febbraio 2023, ha colpito profondamente l’intero movimento, lasciando un vuoto umano e sportivo ancora molto presente tra le compagne di squadra.

Un bronzo che vale doppio

Il podio olimpico di Sofia Goggia, arrivato proprio nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Elena Fanchini, assume così un significato simbolico. È il racconto di una carriera segnata da cadute e rimonte, ma anche di un gruppo che non dimentica.
In una Cortina che ha riacceso i riflettori olimpici, il bronzo dell’azzurra diventa anche un omaggio silenzioso a chi ha fatto parte di quella squadra e continua, idealmente, a spingerla “da lassù”.

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