
Mai sconfitta fu più dolce. La penultima sessione del round robin di doppio misto alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sorride clamorosamente all’Italia, che conquista la qualificazione alle semifinali nonostante il ko contro la Gran Bretagna. Un verdetto maturato grazie ai risultati incrociati delle altre partite, che hanno premiato la coppia azzurra formata da Stefania Constantini e Amos Mosaner.
Le sconfitte di Canada e Svizzera spalancano le porte
Determinanti sono state le quasi contemporanee sconfitte di Canada e Svizzera. I canadesi hanno ceduto 5-9 contro la Corea, mentre gli elvetici sono stati battuti 3-6 dalla Norvegia. Incroci che, combinati con la classifica avulsa, hanno consentito all’Italia di staccare il pass per le semifinali anche senza punti nella sfida con la Gran Bretagna.
Un epilogo favorevole che consente agli azzurri di guardare al prosieguo del torneo con maggiore tranquillità, pur nella consapevolezza che il livello dovrà ora necessariamente salire.
Contro gli Stati Uniti in palio il secondo posto
Il cammino non è però concluso. Lunedì 9 febbraio, alle ore 10:05, Constantini e Mosaner affronteranno gli Stati Uniti, già qualificati. Una vittoria garantirebbe all’Italia il secondo posto aritmetico nel girone e un accoppiamento teoricamente più favorevole in semifinale.
In caso di sconfitta, invece, gli azzurri chiuderebbero al quarto posto e, con tutta probabilità, ritroverebbero proprio la Gran Bretagna nella semifinale in programma sempre il 9 febbraio, alle 18:05.
Ora serve ritrovare la miglior versione
Il primo obiettivo è stato centrato, anche grazie a incroci favorevoli e ai passi falsi delle rivali, elemento da tenere in considerazione. Da qui in avanti, però, ai campioni olimpici in carica sarà richiesto uno step ulteriore.
Per continuare a sognare una medaglia, l’Italia dovrà ritrovare continuità e qualità di gioco, le stesse che hanno permesso alla coppia azzurra di conquistare anche l’oro mondiale nel 2025. Il ghiaccio del Cortina Curling Olympic Stadium, fin qui particolarmente insidioso, rappresenterà un’ulteriore variabile, ma la semifinale è ormai una certezza. E il torneo resta apertissimo.


