
Undicesima medaglia per l’Italia ai Giochi di Milano-Cortina 2026. Dopo l’oro conquistato quattro anni fa, la coppia formata da Amos Mosaner e Stefania Constantini si conferma tra le migliori al mondo e conquista la medaglia di bronzo nel doppio misto, superando la Gran Bretagna 5-3 nella finale per il terzo posto.
Una finale combattuta punto a punto
La “finallina” olimpica è stata una gara intensa, giocata sul filo dell’equilibrio e della tattica. Il punteggio è rimasto sempre contenuto, senza mai allargarsi oltre il margine minimo di una lunghezza, segno di una sfida bloccata e studiata nei minimi dettagli da entrambe le squadre.
Italia e Gran Bretagna si sono alternate nei vantaggi parziali, con end giocati con grande attenzione difensiva e pochi errori. Nel momento decisivo, però, gli azzurri sono riusciti a trovare la precisione necessaria per prendere il margine decisivo e chiudere sul 5-3, spegnendo le speranze britanniche.
Il ritorno sul podio davanti al pubblico di casa
Per Constantini e Mosaner si tratta di un ritorno sul podio olimpico dopo lo storico oro di Pechino 2022. A Cortina, davanti al pubblico di casa, il bronzo assume un valore particolare: è la conferma della solidità di una coppia che negli ultimi anni ha saputo restare ai vertici internazionali.
Al termine dell’ultimo tiro, è arrivato il sospiro di sollievo e poi l’esplosione di gioia. L’Italia del curling festeggia così un altro risultato di prestigio, portando a undici il bottino complessivo delle medaglie azzurre in questi Giochi invernali.
Una consacrazione ai vertici mondiali
È l’ennesima conferma ai massimi livelli internazionali da parte di un binomio che, in quattro anni, ha conquistato un oro olimpico, un oro mondiale e ora anche un bronzo olimpico. Un ruolino di marcia da interpreti straordinari di questo sport, con un podio che consacra ulteriormente i due azzurri tra i più grandi talenti del doppio misto degli ultimi anni.
Le aspettative dei tifosi erano altissime e sono state pienamente rispettate. Per confermare il podio di Pechino 2022 sarebbe servita una perfezione quasi assoluta: è servito tempo per ritrovare quella condizione, ma questa finale per il terzo posto ha ribadito la grandezza tattica e tecnica della coppia Constantini-Mosaner.


