
L’Italia dello sci alpino ha vissuto una giornata amara al SuperG maschile dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Gli azzurri, che puntavano a podi importanti, hanno deluso le attese: Dominik Paris è caduto e Giovanni Franzoni ha chiuso fuori dal podio, regalando la gioia della vittoria ai rivali.
La gara si è rivelata subito tecnica e insidiosa, con l’ingresso nella zona della Carcentina che ha messo in difficoltà molti atleti. Proprio lì, Paris ha perso lo sci a causa di una leggera sconnessione, cadendo dopo sei porte. Il veterano azzurro non è riuscito a completare la prova, segnando un duro colpo alle speranze italiane.
Giovanni Franzoni, invece, ha mantenuto un ritmo competitivo, ma ha sofferto nelle curve della Carcentina, perdendo terreno fino a San Pietro. L’azzurro ha chiuso al quinto posto con 1’25”95, a 0,63 secondi dal leader, fuori dalla zona podio e lontano dalle medaglie sperate.

La gara ha visto protagonista lo svizzero Franjo Von Allmen, che ha conquistato il miglior tempo con 1’25”32. Lo svizzero è stato rapidissimo in ogni tratto del tracciato, dimostrando forma eccezionale anche su un percorso non eccessivamente tecnico nella Carcentina, ma sufficiente per comandare la classifica provvisoria.
Marco Odermatt, campione olimpico in carica, ha chiuso terzo con 1’25”60, visibilmente frustrato al traguardo. L’elvetico ha espresso il suo disappunto scuotendo la testa e sganciando lo sci con un calcio, segno della competitività e della pressione della gara.
Altri protagonisti hanno confermato la difficoltà della pista: Christof Innerhofer, alla sua ultima Olimpiade a 41 anni, ha chiuso con 1,05 secondi di ritardo, pagando imprecisioni nelle curve di Fontanalonga e uno stacco sbilanciato a San Pietro. Il canadese Crawford ha accusato 1,22 secondi di ritardo, mentre Cochran-Siegle si è messo in evidenza con il miglior tempo intermedio, chiudendo secondo con 1’25”45.

La pista della Stelvio ha confermato la sua fama di tracciato selettivo. Già dal primo sciatore, Allegre, si percepiva che sarebbe stata più una prova da “maxi gigante” che una semplice mini discesa, con le curve della Carcentina a premiare sciatori tecnici come Franzoni e Odermatt.
Nonostante la delusione italiana, la gara ha messo in mostra talento e spettacolo. I distacchi ridotti tra i primi hanno dimostrato quanto il SuperG sia una disciplina in cui ogni dettaglio può fare la differenza, e quanto sia necessario equilibrio tra velocità e precisione per aspirare al podio.
Per l’Italia, resta il rammarico di aver mancato una medaglia attesa, ma anche la conferma di un gruppo giovane e competitivo, pronto a lottare nelle prossime gare olimpiche e di Coppa del Mondo. Paris e Franzoni avranno sicuramente la motivazione per riscattarsi nelle prossime sfide della stagione.


