
Torna a muoversi, in modo quasi impercettibile, il suolo dell’Appennino forlivese. Nel primo pomeriggio di mercoledì la sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 1.6 nel territorio di Premilcuore.
La scossa è stata localizzata alle 15:21, con epicentro a circa quattro chilometri a est del centro abitato. Secondo i dati tecnici diffusi dall’INGV, l’ipocentro è stato individuato a una profondità di 9 chilometri. Un evento di entità molto contenuta, che non ha provocato danni a persone o cose e che, con ogni probabilità, è stato percepito solo dagli strumenti o da pochissimi residenti nelle aree più vicine.
L’episodio si inserisce in una sequenza di lievi movimenti sismici registrati negli ultimi giorni in Romagna. Solo domenica scorsa, infatti, due scosse erano state rilevate nella zona di Castrocaro Terme e Terra del Sole. La principale, alle 13:07, aveva raggiunto una magnitudo di 2.4, risultando la più intensa di questa fase recente. In quel caso l’ipocentro era stato localizzato a 25 chilometri di profondità.
Meno di un’ora dopo, alle 14:01, una seconda scossa di magnitudo 1.7 era stata registrata a una profondità più superficiale, 9 chilometri, a soli tre chilometri dal centro abitato. Anche in quell’occasione non si erano segnalate conseguenze.
Si tratta di fenomeni di bassa energia, ben lontani dagli eventi più forti che avevano interessato la Romagna lo scorso 13 gennaio, quando scosse di magnitudo 4.3 e 4.1 avevano generato allarme tra la popolazione. In questo caso, invece, l’attività rientra nella normale sismicità dell’area appenninica.


